Referendum per l'autonomia del Veneto. M5S: "Paghiamolo abolendo i vitalizi"

Il consigliere regionale Manuel Brusco: "Il referendum verrà a costare 14 milioni di euro e 13 milioni di euro è la cifra che si può risparmiare tramite l'abolizione di questo odioso privilegio"

Dopo il via libera del Consiglio regionale al referendum per l'autonomia del Veneto non ci s'interroga sulle ragioni del Sì e del No. Per molti la vittoria del Sì è scontata, ma restano dei dubbi sui risultati che poi si otterranno con questo Sì e se davvero questi risultati valgono 14 milioni di euro e cioè il costo del referendum.

Chi contesta il referendum parla di soldi spesi per la propaganda leghista e del presidente Luca Zaia. Ma a votarlo in consiglio non è stata solo la Lega Nord. Anche il M5S sostiene il referendum per l'autonomia del Veneto. "Abbiamo votato a favore del referendum perché il M5S è sempre per la democrazia diretta, ma abbiamo fatto anche una richiesta precisa - spiega il consigliere regionale Manuel BruscoIl referendum per l’autonomia del Veneto deve essere pagato con l’abolizione dei vitalizi. Il referendum verrà a costare 14 milioni di euro e 13 milioni di euro è la cifra che si può risparmiare tramite l’abolizione dei vitalizi del consiglio regionale. Zaia si è detto d’accordo e già dalla prossima settimana partirà un gruppo di lavoro per raggiungere questo obiettivo. Se non resterà solo un annuncio fatto in un momento in cui la maggioranza è stata messa alle strette dalla nostra richiesta di buon senso, sarà un grande risultato non solo per il M5S ma per tutti. Eliminare un odioso privilegio come i vitalizi della Casta, per dare voce al popolo attraverso un referendum è quanto di più straordinario e giusto possa fare la politica".

La deputata 5 Stelle Francesca Businarolo precisa: "Per loro natura, i referendum appartengono al popolo, come la sovranità che esso esercita partecipandovi. Questo sull'autonomia è il referendum di tutti, non è il referendum di Zaia o della Lega". E il candidato del M5S alle prossime elezioni per il comune di Verona, Alessandro Gennari, aggiunge: "Verona ha voglia di partecipazione. Lo abbiamo visto al referendum costituzionale dove la provincia ha segnato un'affluenza del 76,6% e lo sentiamo ogni giorno in merito al referendum sull'autonomia che supportiamo. Da sindaco di Verona ho intenzione di soddisfare questo desiderio, chiedendo l’opinione dei veronesi sui grandi temi e sui punti fuori dal programma. Magari si fosse usato questo strumento a Verona per Arsenale, filobus, traforo e centri commerciali. Ma possiamo colmare il nostro debito di democrazia, io mi sono fatto avanti anche per questo".

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