Autonomia, alla chiamata per il referendum anche il M5S risponde presente

Anche Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale è a favore del referendum e si schiera per il Sì, mentre i 5 Stelle non danno nessuna indicazione

Il presidente della regione Veneto Luca Zaia trova consensi al referendum sull'autonomia tra chi in regione lo sostiene (e ci mancherebbe altro), ma anche tra chi non lo sostiene.

Alla chiamata al voto fatta da Zaia dopo la firma che ha dato il via all'iter per il voto che si svolgerà il prossimo 22 ottobre, ha risposto la sezione veneta di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. "Sosteniamo convintamente il referendum che chiede maggiori forme di autonomia per la nostra regione - ha dichiarato il consigliere regionale Sergio Berlato - Non c'è alcuna incompatibilità tra l'autonomia del Veneto e la salvaguardia del valore dell’unità nazionale. E voteremo Sì".

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Anche il Movimento 5 Stelle, che in consiglio regionale è all'opposizione, è a favore della consultazione referendaria sull'autonomia. "Chiunque abbia proposte che coinvolgano direttamente la vol­ontà popolare, ha il nostro appoggio - ha detto il deputato veronese Mattia Fantinati - Ciò non significa in alcun modo che vi siano però al­leanze del Movimento con partiti di dest­ra o di sinistra". I 5 Stelle però non danno indicazioni di voto, come sottolineato dal candidato sindaco a Verona Alessandro Gennari: "Non ci opponiamo al referendum sull'autonomia di ottobre, anche se non daremo indicazioni di voto. Duole constatare, però, che Zaia ha personalizzato questo referendum, trasformandolo in uno spot personale. Inoltre, il governo regionale non si è preoccupato di ottimizzarne i costi, che ricadranno ancora una volta sui cittadini veneti. In Regione abbiamo chiesto che il referendum venga pagato tagliando i costi dei consiglieri. La proposta è stata cassata. Morale: questo referendum costerà ai veneti 14 milioni. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere i cittadini a tutti i livelli di governo. L’obiettivo delle altre forze politiche, a quanto pare, è quello di promettere risparmi ma di attuare sperperi".

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