Autonomia del Veneto, via libera del Consiglio regionale al referendum

38 favorevoli, 8 astenuti e un contrario, questo l'esito del voto del Consiglio. Valdegamberi: "Primo passo verso l'indipendenza". Azzalin: "Non serve a nulla. Inganno agli elettori"

Hanno votato a favore in 38: Lega Nord, Gruppo Zaia Presidente, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Siamo Veneto, Veneto Civico, Lista Tosi, Veneto del Fare e M5S. 8 gli astenuti: PD e Alessandra Moretti Presidente, ma all'interno del Partito Democratico un consigliere regionale ha espresso il suo voto contrario, Graziano Azzalin. Questo l'esito del voto con cui il Consiglio regionale ha approvato il referendum consultivo sull'autonomia del Veneto.

Prima del voto, per la Lista Tosi ha parlato il consigliere Andrea Bassi: "Si apre un grande percorso per il Veneto. Il Veneto non è più la vacca da mungere". Per il consigliere Dalla Libera di Veneto Civico: "Siamo davanti ad un momento storico". Mentre Jacopo Berti del M5S ha detto: "Questo è un momento alto di democrazia, che segna una pietra miliare nella storia". Lungo l'intervento del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, un viaggio nella storia a partire dalla Repubblica di Venezia. "L'autonomia è il primo passo verso l'indipendenza, così come ci hanno insegnato altre esperienze in Europa e nel mondo, Scozia in primis. Il Veneto non deve sottovalutare l’importanza di questo referendum. È l’unica volta che viene concessa ai veneti la possibilità di manifestare il loro pensiero, certificandolo formalmente ed istituzionalmente".

Il PD si è astenuto per non ostacolare un processo comunque democratico, ma si vuole confrontare sui contenuti dell'autonomia. Contenuti inesistenti per il consigliere regionale Graziano Azzalin: "Questo referendum non conta nulla - ha detto Azzalin - Non serve a niente, il giorno dopo saremo punto e a capo. Questo è un inganno vero nei confronti degli elettori. S'impiegano 14 milioni di euro per un referendum che non influisce giuridicamente sulla procedura prevista dalla Costituzione. Non avrà nessun valore. Ma la campagna elettorale di Zaia val bene un referendum".

"Il referendum, se vincerà il sì, impegnerà il governo ad aprire una trattativa, portando all'autonomia fiscale - ha detto il presidente Luca Zaia - Non vogliamo mostrare i muscoli, abbiamo il conforto di grandi costituzionalisti, ci muoviamo nel solco della legge e quindi andiamo avanti. Questo non è un referendum per un plebiscito personale, è il referendum per dare autonomia ai veneti".

Quanto alla campagna comunicativa per il referendum, Zaia ha annunciato un progetto di comunicazione istituzionale per il sì e per il no, in modo che i veneti possano decidere con consapevolezza e serenità.

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