Filobus, il giorno della protesta. Bertucco: «Il sindaco prenda posizione»

Davanti a Palazzo Barbieri comitati ed associazioni contestano il taglio di diversi alberi e l'abbattimento di varie specie di nidificazioni previsti per la realizzazione dell'opera

Un cantiere del filobus (Foto Facebook - No al Filobus Verona)

Questo pomeriggio, 11 luglio, dalle 17.30 alle 19.30 davanti a Palazzo Barbieri a Verona, presidio spontaneo organizzato da vari comitati ed associazioni che contestano o si oppongono al filobus. Hanno annunciato la propria adesione: il comitato Avatar, il comitato San Paolo, il comitato No al Filobus, la Lipu, l'associazione Opera Filavia, il gruppo Alberi Verona e l'associazione Verdeblu Onlus. Le motivazioni principali di questa protesta sono il taglio di diversi alberi e l'abbattimento di varie specie di nidificazioni previsti per la realizzazione del filobus.

Una protesta che si è agglomerata in via Fra Giocondo, dove il cantiere del filobus avrebbe portato al taglio degli alberi dell'aiuola spartitraffico. Taglio che è stato attualmente sospeso, dopo una piccola incomprensione tra il Comune di Verona e Amt. Il consiglio comunale aveva, infatti, approvato una mozione con cui si chiedeva ad Amt una revisione del progetto per salvare gli alberi. Ma poche ore più tardi, Amt ha annunciato l'abbattimento. Un problema di comunicazione tra il Comune che ha protocollato la mozione in pratica nello stesso momento in cui distribuiva i volantini con cui dava notizia del taglio degli alberi. Un'incompresione che suona come una pessima scusa alle orecchie di Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico. «L'assessore Daniele Polato e il presidente di Amt Francesco Barini sono compagni di viaggio e di vacanze, possibile che non abbiano trovato un minuto per sentirsi al telefono su una decisione così importante e impegnativa?», si chiede Benini.

E la stessa mozione è stata inoltre criticata da un altro consigliere comunale di opposizione, Michele Bertucco. Una critica che non riguarda il contenuto del documento, ma il fatto che manchino le varianti urbanistiche. «il che rende la mozione ininfluente rispetto alle scelte di Amt che ha la responsabilità contabile, civile e penale di portare avanti i lavori consegnati nel gennaio 2016, non l'altro ieri - ha spiegato Bertucco - Pertanto, invece di mandare gli assessori a tamponare le proteste che scoppiano nei quartieri, il sindaco prenda per una volta una posizione chiara, e ci dica se e come intende portare avanti questa opera. Vuole continuare in questa maniera, con una programmazione alla giornata, che spesso non supera le 24 ore tanto da rendere disinformati i suoi stessi assessori, oppure per una volta vuole metterci la faccia e dare specifiche garanzie ai cittadini relativamente ai disagi che dovranno patire; agli alberi da ripristinare e, non da ultimo, all'efficacia del mezzo che senza un'adeguata previsione di corsie preferenziali sarà soltanto una fonte di costo e di sprechi per i cittadini veronesi?».

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