Ex Tiberghien, proposta di Bertucco "per ridurre l'attesa colata di cemento"

Il consigliere presenterà una proposta di delibera per ridurre superfici, volumetria e altezza delle nuove costruzioni che sorgeranno al posto dell'ex opificio

Ex Tiberghien (Foto di repertorio)

Una proposta di delibera consiliare per la riduzione della colata di cemento attesa nell'area dell'ex Tiberghien.

È quella che il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco presenterà al consiglio comunale di Verona per impegnare la giunta comunale a richiedere alla Regione Veneto una modifica al Piano d'Area Quadrante Europa (PAQE).

Ad oggi nell'area sono consentite nuove costruzioni con superfici e volumetria totali che possono arrivare fino al 75% dei manufatti esistenti e già autorizzati, e altezze massime dei nuovi edifici pari all'altezza della storica ciminiera - ha spiegato Bertucco - Una colossale ondata di cemento destinata a soffocare i quartieri di San Michele a Borgo Trieste. Noi chiediamo di ridurre superfici e volumetria massime consentite al 30%, sempre rispettando il criterio del 50% destinato a verde e servizi, e di ricondurre l'altezza massima consentita al più alto degli edifici esistenti. Accanto a queste limitazioni, chiediamo di prevedere delle opere qualificanti a servizio dei quartieri, ad esempio l'utilizzo dell'ex opificio come museo etnografico del lavoro operaio, un centro polivalente dove i giovani abbiano uno spazio concreto di elaborazione artistica, multimediale ed economica, gestito dalla circoscrizione e la realizzazione di un parco di circa 20mila mq che funzioni da cerniera tra i quartieri e il parco dell’Adige Sud.

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Per Bertucco, quello dell'ex Tiberghien "è il vero banco di prova dell'amministrazione Sboarina", che finora pare non abbia affrontato la questione con la Regione. E questo ha attivato l'azione di Bertucco. Il Comune, in ogni caso, ha già sospeso la realizzazione di diverse strutture di vendita, come quella in zona Cercola, e fa notare la differenza tra la creazione di nuovi supermercati in terreni non edificati e la costruzione di nuove strutture nell'ex Tiberghien, dove si costruisce sul costruito e quindi non si consuma suolo.

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