Democratici e 5 Stelle veneti contro Salvini e il suo «ambientalisti da salotto»

Il consigliere regionale del PD Andrea Zanoni: «Salvini pensi alle politiche demenziali della Lega, in Veneto e non solo, che hanno portato a cementificare ovunque»

Zaia e Salvini durante il sopralluogo per il maltempo (Foto Facebook - Matteo Salvini)

Gli «ambientalisti da salotto». Anche loro sono finiti nel mirino del ministro dell'interno Matteo Salvini durante la sua visita nel Veneto martoriato dal maltempo. I danni che piogge e vento forte hanno provocato soprattutto nel bellunese sono la conseguenza di «anni di incuria», secondo Salvini. Un'altra presa di posizione forte che ha scatenato tante reazioni anche tra i politici veronesi e veneti.

Anziché prendersela con gli ambientalisti, Salvini guardi in casa propria e provi, se è capace, un po' di vergogna. Pensi alle politiche demenziali della Lega, in Veneto e non solo, che hanno portato a cementificare ovunque. E, come se non bastasse, è la stessa Lega, insieme ai Cinque Stelle, che ha inserito nel Decreto Genova uno scandaloso condono edilizio per Ischia, in una settimana dove piangiamo ben 30 vittime per le conseguenze del maltempo. Se non altro un comportamento coerente, visto che la Lega ha votato tutti i condoni dei governi Berlusconi.

Questa è la replica del consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni mentre la sua compagna di partito in parlamento, la veronese Alessia Rotta, se la prende con un altro ministro dell'attuale governo, Lorenzo Fontana. «L'ex vicesindaco di Verona e già europarlamentare tace di fronte a una delle più gravi devastazioni che hanno colpito il Veneto negli ultimi anni - scrive Rotta - Il suo silenzio è evidentemente dettato dal senso di colpa. Fontana è stato uno degli europarlamentari che, insieme al suo compagno di partito Salvini, nel 2016 votò contro la ratifica dell'Accordo sul clima di Parigi che prevede un piano d'azione per limitare il riscaldamento globale e per impegnare tutti i paesi al contrasto al cambiamento climatico».

Per la veronese Anna Maria Bigon la responsabilità è di chi ha governato il Veneto e quindi del presidente Luca Zaia. «Non ha tutelato l'ecosistema e l'ambiente - scrive Bigon - L'unica cosa che la Lega ha saputo fare è quella di aver chiesto ed ottenuto soldi dal governo centrale». Mentre è indirizzata al ministro Salvini la lettera della parlamentare 5 Stelle veneta Silvia Benedetti.

Credo che lei di verde abbia solo la felpa e che dovrebbe scusarsi con chi lotta veramente per la salvaguardia dell'ambiente - scrive Benedetti a Salvini - Fare politica significa analizzare in maniera razionale i fatti, andare alla ricerca delle cause e non sventolare critiche sugli effetti. Significa programmare una gestione del rischio, non distorcere la dimensione dei problemi e non utilizzare le emozioni della gente per prendere voti. Significa anche capire che farsi un selfie sorridente non rappresenta sempre la scelta più adatta. Nella politica italiana però, devo constatare con amarezza, ormai i selfie e gli slogan valgono più delle opere concrete e del rispetto.

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