Polemica per il concerto dei Subsonica a Verona, Benini vs Velardi: «Nuove ombre»

Il consigliere Dem denuncia «poca trasparenza» da parte dell'amministrazione comunale, mentre Velardi si difende: «Dal 2007 seguo la questione relativa al Parco delle Mura»

La locandina ufficiale del concerto dei Subsonica al vallo bastioni di via città di Nimes a Verona

A Verona suoneranno i Subsonica, la nota band torinese reduce dalla pubblicazione di un nuovo album sarà infatti ospite quest'estate, esattamente il 28 giugno, del festival musicale "Roockazoo" che si svolgerà presso il vallo bastioni via città di Nimes. La notizia è di quelle buone, anzi ottime, di concerti del genere in una città come Verona ce ne vorrebbero dieci, cento, mille, e la stessa opportunità di valorizzare un'area come quella della cinta muraria scaligera attraverso appuntamenti musicali è senz'altro encomiabile. Detto ciò, a nemmeno 24 ore dall'annuncio ufficiale dell'evento, tra le mura di palazzo Barbieri è scoppiata la polemica politica. Protagonisti questa volta sono, da un lato, il consigliere comunale del Partito democratico Federico Benini e, dall'altro, il consigliere di maggioranza per Forza Italia Andrea Macario Velardi.

federico benini

Il consigliere de Pd Federico Benini

«La città non ha ancora avuto tempo di digerire la brutta storia delle consulenze allegre in Agsm - dichiara in una nota il consigliere Dem Federico Benini - che già sull’operato dell’amministrazione scende una nuova ombra. Da qualche giorno sono infatti in vendita i biglietti del concerto a pagamento dei Subsonica  programmato per il 28 giugno prossimo nel vallo dei bastioni in via città di Nimes. Peccato che il Comune debba ancora pubblicare il tradizionale bando con cui di solito individua il gestore degli eventi che si terranno nell’area e che, quest’anno, guarda caso, probabilmente non verrà mai bandito».

Ad organizzare l'evento che, tra gli altri, dovrebbe appunto veder esibirsi anche i Subsonica, sarebbe dunque come detto "Rookazoo", quella che Federico Benini definisce «la nuova sigla che fa capo al solito Andrea Velardi detto Macario, l’eterno "giovane" di Forza Italia». Cosa sia in realtà "Rookazoo" non è però così chiaro, un'associazione? Un'azienda? Un semplice "evento" su Facebook? Dalla pagina dedicata sul popolare social network si evincono poche informazioni certe al riguardo: «Locale per spettacoli ed eventi», questa la definizione ufficiale, ma è evidente non si tratti di un "locale" fisico localizzabile, mentre il sito web di riferimento indicato, retaggio forse di eventi organizzati in passato, è «www.movielandmusicfestival.com», cliccando sopra il quale si viene tuttavia reindirizzati a una pagina che presenta la dicitura «404 - Not found». Mistero. 

rookazoo music festival

La pagina Facebook di Roockazoo - Rookaforte Music Festival

Venendo al nocciolo della polemica fomentata dal consigliere Federico Benini, ciò che giustificherebbe il suo stupore e la sua indignazione sarebbe il fatto che, prim'ancora della pubblicazione di un qualunque bando pubblico comunale per la gestione degli eventi estivi ai bastioni, l'esponente di Forza Italia Andrea Velardi avrebbe già avuto modo di lanciare addirittura la campagna pubblicitaria per il festival e relativo concerto inaugurale dei Subsonica: «A lasciare più che perplessi, anzi basiti, - evidenzia il consigliere del Pd Benini - questa volta è lo straordinario livello di informazione su cui sembra poter contare Velardi, il quale molto prima degli stessi uffici comunali sembra aver ricevuto le informazioni necessarie ad arrivare, unico a Verona, a gestire l’evento. Com’è possibile che abbia già organizzato l’evento quando gli stessi uffici non hanno ancora certezze sull’esito del bando 2019?».

Stando a quanto riferito sempre dal consigliere Benini, a diretta interrogazione rivolta agli uffici comunali competenti, questi ultimi avrebbero spiegato che «il bando di gestione delle iniziative nel vallo dei bastioni non è ancora stato pubblicato», aggiungendo inoltre che «solitamente viene pubblicato tra marzo e aprile ma quest’anno molto probabilmente salterà». Alla luce di tale situazione, la domanda dal sapore alquanto retorico che si pone il consigliere Benini è se tutto ciò, eventualmente, «abbia arrecato danno o svantaggio ad altri soggetti potenzialmente interessati a contribuire all’organizzazione?».

andrea macario velardi

Il consigliere di Forza Italia Andrea Macario Velardi

Fin qui dunque la versione di Benini, mentre a stretto giro è arrivata anche la replica del diretto interessato, vale a dire l'esponente di Forza Italia Andrea Velardi. Facendo la tara dei personalismi e degli screzi individuali con Benini che contornano la nota dell'esponente della maggioranza comunale, la sua risposta potrebbe riassumersi così: io in quanto politico creo qualcosa per il bene di Verona (leggi organizzo il concerto dei Subsonica), Benini è bravo solo a fare sterili polemiche che alla città non servono. Ammettendo anche che tutto ciò sia vero, resta però il fatto che non viene affrontata l'accusa principale che il consigliere Dem muove, vale a dire quella della presunta «poca trasparenza» nell'assegnazione dell'organizzazione dell'evento ai bastioni.

Una traccia di autentica replica in questo senso potrebbe leggersi nelle seguenti parole di Andrea Velardi: «È dal 2007 che ho modo di seguire personalmente la questione relativa al Parco delle Mura, - scrive nella sua nota lo stesso consigliere Velardi - in particolare mi permetto di ricordare al sig. Benini che il sottoscritto è stato il primo a sdoganare il vallo di città di Nimes come luogo deputato agli eventi. Ai sensi della convenzione stipulata fra l'Agenzia del Demanio e il Comune di Verona in data 17 dicembre 2018 e per il rispetto che nutro nei confronti dei funzionari pubblici, la mia richiesta è stata inoltrata direttamente al Demanio, proprietario dell'area. Il ricevente - conclude il consigliere di Forza Italia - ha avuto in seguito il nulla osta dell'Ufficio Patrimonio del Comune di Verona e dell'Ufficio Manifestazioni». Basteranno queste parole a placare le polemiche e stoppare le investigazioni del consigliere democratico Benini? Evidentemente anche questa è solo una domanda retorica...

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