Acqua di Verona inquinata da Pfos. "S'informino i cittadini senza allarmarli"

Il caso capitato nel capoluogo scaligero rende ancora più preoccupante la situazione. Greenpeace e M5S attaccano la Regione, mentre il consigliere comunale Bertucco chiede che alla cittadinanza siano date informazioni puntali

Se possibile, si è fatta ancora più preoccupante l'emergenza dovuta all'inquinamento da Pfas delle acque venete. Prima il problema era circoscritto ad alcuni comuni delle province di Vicenza, Verona e Padova. Ma adesso il problema è arrivato anche nel capoluogo scaligero dove è stata scoperta una concentrazione di Pfos superiore al limite consentito dalla legge nella centrale dell'acqua di Porta Palio ed è stato chiuso un pozzo superficiale. "Il Pfos è una delle sostanze più pericolose del gruppo dei Pfas - ha commentato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia - Il Pfos è un noto interferente endocrino che può accumularsi nel fegato, nei reni e nel cervello. Questo superamento conferma quanto la situazione in Veneto sia gravissima e che le misure adottate finora della autorità regionali non sono adeguate per fermare l’inquinamento".

"La Regione invece di minimizzare la situazione, si preoccupi di spiegare ai cittadini veronesi che cosa hanno bevuto negli ultimi anni quotidiamente e si preoccupi di mettere in sicurezza non solo la città ma anche i comuni della bassa veronese e dell'est colpite dai Pfas", incalza il deputato 5 Stelle Mattia Fantinati che ricorda la sua interrogazione a risposta scritta inoltrata ai ministri Beatrice Lorenzin e Gian Luca Galletti.

Mentre il consigliere comunale di Verona Piazza Pulita Michele Bertucco ha presentato una domanda di attualità per il Consiglio comunale di domani, 16 marzo. "È necessario e urgente sapere se in passato sono state riscontrate nei pozzi cittadini percentuali anche vicine alla soglia massima per questa famiglia di inquinanti; cosa si sta facendo per risalire alla causa dell’inquinamento e che tipo di informazione è stata data alla cittadinanza - è il commento di Bertucco - Con la salute non si scherza, invitiamo chi di dovere a dare informazioni puntuali e precise sulla qualità dell'acqua senza per questo dover fare dell'allarmismo"

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