Pfas. “La Regione esca dalla paralisi e colga il finanziamento da 80 milioni”

È la consigliera regionale Cristina Guarda ad attirare l'attenzione su questa "occasione" messa a disposizione dal Ministero dell'Ambiente per affrontare il problema dell'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche

Non c’è occasione da perdere: entro un mese la Regione deve presentare un programma preliminare di interventi nell'accordo quadro, propedeutico per accedere al finanziamento di 80 milioni, deliberati dal CIPE, che il Ministero dell’ambiente mette a disposizione per affrontare l’emergenza Pfas. Si tratta di un’occasione fondamentale che non può sfuggire di mano al Veneto”.

È la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP), a richiamare l'attenzione sulla situazione dei fondi da reperire per cercare di risolvere il problema dell'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, che ha coinvolto le province di Verona, Vicenza e Padova. 

“Con la firma dell’accordo di programma quadro ‘Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche’ che ha consentito lo sblocco, da parte del Governo, di 23 milioni per il risanamento ambientale del bacino del Fratta Gorzone, arriva dunque questa opportunità supplementare e concretizzabile con uno specifico accordo integrativo. Finalmente c’è la possibilità di uscire da un’oggettiva paralisi che la Giunta regionale ha mostrato fin d’ora sul fronte dei Pfas. Dagli enti gestori delle acque e dai territori sono già arrivate molte proposte e progetti che possono costituire materia preziosa per l’invio al Ministero delle schede di intervento richieste. Il governo regionale non ha dunque più scuse”.

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La consigliera Guarda infine esprime il proprio apprezzamento per i “10 milioni destinati con la firma di ieri al distretto conciario vicentino, che dovranno servire agli interventi sulle aziende, per quelli sugli scarichi delle fognature, il collettore e gli impianti di depurazione, oltre che per garantire acqua potabile di qualità. Un fatto molto positivo sulla strada del doveroso risanamento a tutela della salute dei cittadini”.

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