«No a Nazitalia in Sala Lucchi a Verona», petizione online di Bacciga

Contro questa iniziativa del consigliere comunale e soprattutto contro il mancato intervento del sindaco Sboarina, sono intervenuti il PD e Michele Bertucco

Il libro Nazitalia (Foto Facebook)

Firma anche tu contro questa provocazione.

È l'invito che il consigliere comunale Andrea Bacciga ha scritto sulla sua pagina Facebook, condividendo una petizione che lui ha lanciato sul portale Change.org. L'obiettivo della petizione è di raggiungere le 500 firme e in due giorni ne sono state raccolte più di 200.
Con questa petizione, Bacciga e gli altri sostenitori intedono chiedere almeno di spostare in un'altra sede la presentazione del libro «Nazitalia», programmata per il prossimo 26 giugno nella Sala Lucchi del quartiere Stadio di Verona, alla presenza dell'autore Paolo Berizzi.
L'iniziativa di Bacciga segue una serie di prese di posizioni (anche preoccupanti), espresse da rappresentanti dell'estrema destra veronese, anch'esse contrarie alla presentazione del libro di Berizzi.

A difesa dell'autore del libro e della presentazione della prossima settimana, si sono sollevati alcuni esponenti politici locali, criticando anche la petizione di Bacciga.

Nella ricostruzione allucinata del consigliere Bacciga il solo fatto di tenere la presentazione in Sala Lucchi vicino allo stadio Bentegodi costituirebbe un chiaro intento "provocatorio contro i tifosi gialloblu" - ha commentato il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco - Bacciga continua a confondere i tifosi e i cittadini veronesi con la gentaglia che organizza cori nazisti, fa propaganda d'odio contro le minoranze e che per questi motivi è tutta passibile di processo penale, come del resto sta capitando allo stesso Bacciga accusato di aver fatto il saluto romano in consiglio comunale. La cosa più incredibile è il silenzio del sindaco Federico Sboarina che non ha speso una parola di solidarietà al giornalista Berizzi colpito dalle minacce dei neofascisti veronesi e che continua a fare il pesce in barile.

Il consigliere comunale del Partito Democratico Federico Benini è arrivato anche a chiedere le dimissioni del sindaco. «Si vuole limitare l'esercizio della libertà di parola in città. È possibile che il sindaco non ne sappia nulla? Perché Sboarina tace? Caro sindaco, se non sei in grado di mantenere un minimo di democrazia nella tua città. I consiglieri della tua maggioranza la vogliono osteggiare. Fai una cosa per il bene delle istituzioni e della storia di Verona: dimettiti».
E la parlamentare veronese del PD Alessia Rotta ha aggiunto: «Sarebbe già grave se dei comuni cittadini cercassero di impedire la presentazione del libro di Berizzi, ma risulta inammissibile se a chiederlo, addirittura con una petizione, è un rappresentante delle istituzioni come Bacciga. Verona è una città che storicamente è stata culla di cultura e non può essere rappresentata come luogo di intolleranza e censura. È arrivato il momento che il sindaco Sboarina rompa gli indugi e faccia sentire la sua voce di esplicita condanna».

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