Pedemontana e addizionale Irpef, Tosi contro Zaia. "Ma non sono così diversi"

Botta e risposta tra il sindaco di Verona e la Regione Veneto, e l'opposizione cittadina attacca Tosi. "Con il project financing sul traforo ha commesso gli stessi errori"

È scontro a distanza fra il sindaco Flavio Tosi e la Regione Veneto. Botta e risposta tra Verona e Venezia sulla reintroduzione dell'addizionale Irpef per coprire i costi del project financing per la Spv, la Strada Pedemontana Veneta. Uno scontro visto dall'esterno dalle opposizioni e anche dal comitato dei cittadini contrari al traforo delle Torricelle. Proprio questo comitato si concentra sullo strumento del project financing scelto da Zaia per la Spv e da Tosi per il traforo. "Zaia dovrebbe ammettere battendosi il petto che il problema sta nel contratto capestro di project financing che fra l'altro impegna la Regione a risarcire il concessionario nel caso in cui i ricavi di gestione della Pedemontana risultassero inferiori al previsto - scrivono dal comitato - Se da una parte è comprensibile che Zaia eviti l'argomento come la peste, lo è assai meno per Tosi che dovrebbe riconsiderare il suo abbaglio per il project financing e rivalutare positivamente il percorso che anche grazie alla decisa azione del comitato lo ha portato a rettificare più volte la convenzione e a chiudere la procedura del traforo con l'obbligo di vantare addirittura il diritto di escutere le fideiussione di 8 milioni a carico del concessionario".

"Assistiamo ancora una volta al fallimento dell'uso della politica dello strumento del project financing", è il commento del consigliere comunale di minoranza Damiano Fermo che giudica "inutile un'opera frutto dell'incapacità politica della Regione". Fermo ha poi evidenziato il paradosso accostando la Pedemontana con la variante alla Statale 12. "È singolare dover pagare di tasca nostra la Pedemontana e veder eternamente bloccate opere piu semplici e necessarie al decongestionamento dal traffico cittadino, tra cui la variante alla Statale 12 su cui i veronesi attendono ancora risposte".

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Duro sia con Zaia che con Tosi il candidato sindaco del M5S Alessandro Gennari: "La scuola politica è la stessa: cantiere inutili a spese della collettività", scrive Gennari. In sintonia con il comitato dei contrari al traforo delle Torricelle, il candidato 5 Stelle ipotizza che se il cantiere del traforo fosse partito e poi si fosse bloccato, Verona si troverebbe nella stessa situazione in cui si trova adesso la Regione con la Pedemontana. "Tosi è impegnato nello sforzo titanico di distinguersi da Zaia, ma la verità è che sono molto simili. Quello che serve a Verona è altro".

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