Aeroporto Catullo, PD: «Le partecipazioni pubbliche sono a rischio»

D'Arienzo, Martari e Benini: «Comune, Provincia e Camera di Commercio di Verona potrebbero non pagare la propria quota dell'aumento di capitale, quota che finirebbe nelle mani dei privati»

Aerei nella pista del Catullo (Foto di repertorio)

I soci veronesi del Catullo potranno partecipare all'aumento di capitale? L'aeroporto finirà completamente nelle mani dei privati?

Le domande sono state poste dal Partito Democratico di Verona. Il parlamentare Vincenzo D'Arienzo, il consigliere provinciale Paolo Martari e il consigliere comunale di Verona Federico Benini intervengono dopo la decisione del consiglio di amministrazione del Catullo di approvare il programma di investimenti di 60 milioni di euro e l'aumento di capitale di 20 milioni euro. Un aumento di capitale che impegna economicamente i soci azionisti che sono principalmente il privato Save e la società Aerogest, quest'ultima formata tra gli altri dal Comune, della Provincia e dalla Camera di Commercio di Verona.

Il problema è che Aerogest è in perdita da tre anni consecutivi - scrivono i tre esponenti del PD - E la Riforma Madia vieta alle amministrazioni pubbliche di erogare finanziamenti o sostenere con garanzie le società partecipate che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio o che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripiano di perdite anche infrannuali.

Il secondo problema, posto sempre dalla Riforma Madia, è che la partecipazione pubblica all'interno del Catullo non risulterebbe essere necessaria e quindi le amministrazioni pubbliche dovrebbero alienare le proprie partecipazioni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Pare proprio che Comune, Provincia e Camera di Commercio non possano partecipare all'aumento di capitale, né attraverso Aerogest, né direttamente in caso di chiusura della stessa società - concludono D'Arienzo, Martari e Benini - In pratica, la quota dell'aumento di capitale non pagata dal pubblico finirebbe nelle mani dei privati e questo ridimensionerebbe ulteriormente la proprietà veronese. Possibile che per perdite risibili come quelle di Aerogest, Verona debba perdere definitivamente l'aeroporto? Non era possibile intervenire in corso d'anno per poche migliaia di euro? Verona rischia concretamente di perdere uno dei suoi gioielli più preziosi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Come si è sviluppato il nuovo focolaio in Veneto che tocca da vicino anche Verona?

  • Nuovo focolaio di Covid-19 nel Vicentino, al confine con Verona e Padova

  • Maltempo atteso a Verona: il Comune invita i cittadini a limitare gli spostamenti

  • Inganna parroco della Lessinia per ricattarlo, coppia di 20enni arrestata

  • Citrobacter, destino segnato per una bimba infettata a Borgo Trento

  • Mistero a Cerea, scoperti 17 morti in cimitero sepolti senza autorizzazione

Torna su
VeronaSera è in caricamento