Il Central Park allo scalo ferroviario. PD: "Il sindaco promette fumo"

Sarà proposta una delibera al consiglio comunale, con cui s'inserirà il nuovo grande parco tra le opere compensative per i lavori del nodo ferroviario della Tav di Verona

Era tra le sue promesse e ora che è stato eletto la vuole portare avanti. Il sindaco Sboarina in campagna elettorale aveva espresso il sogno di creare un grande parco nell'area dell'ex scalo ferroviario di Santa Lucia. Il primo passo per realizzare quello che è stato ribatezzato il Central Park veronese sarà una proposta di delibera che sarà sottoposta al consiglio comunale. La proposta è contenuta come opera compensativa del nodo ferroviario della Tav a Verona.

Il sindaco promette fumo, replicano le opposizioni. Il deputato PD Vincenzo D'Arienzo e il consigliere comunale PD Federico Benini hanno dichiarato che la delibera, anche se approvata, non servirà a molto se non vengono affrontati anche altri temi.

La variante 2 al Paqe ha definito la valorizzazione dell'ex scalo merci, destinando il 50% dell'area a residenza, terziario, centro logistico-direzionale e il restante 50% a parco urbano, indicazioni riportate tuttora nelle previsioni programmatiche del Pat relativo all'area interessata - scrivono i due democratici - Quindi, innanzitutto, una delibera che chiede il central park senza provvedere a modificare il Paqe rischia di essere carta straccia. Occorre pertanto che questa amministrazione, faccia meno demagogia e pensi in modo strategico. Senza un disegno complessivo quella delibera non serve a nulla.

Mentre l'ex consigliere comunale Giorgio Pasetto parla di un'operazione volta a distrarre i cittadini dalla scelta appena presa dall'amministrazione di bloccare il project financing dell'Arsenale

È stato commesso un grande errore politico e strategico - ha spiegato Pasetto, membro del comitato Arsenale Subito - È stata negata una ristrutturazione storica di un polmone verde già esistente nel cuore della città, che purtroppo oggi è aperto nonostante sia fatiscente ed inquinato. Spero sinceramente che l'assessore Ilaria Segala, abbia sufficienti certezze per dare per scontata una compensazione di 500 mila metri quadrati. Sicuramente farebbe felici tutti i cittadini veronesi, ma a quanto mi risulta sarà un risultato poco probabile.

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