Piscine Belvedere. PD: "Verificare che non ci siano problemi strutturali"

Dopo la revoca della concessione, Eugenio Bertolotti e Giorgio Furlani chiedono che si vada a fondo e si controlli che non ci siano altre mancanze, oltre a quelle gestionali

292 mila euro di arretrati e numerosi disservizi. Questi i fattori che hanno portato alla revoca della concessione delle Piscine Belvedere. "Restano però ancora un mistero le dinamiche che hanno portato all’incancrenirsi della situazione. Ora tutti dicono di essersi attivati per tempo, fatto sta che finora non è stato impossibile trovare riscontri di tale febbrile attività", questo il commento del consigliere comunale Eugenio Bertolotti e del consigliere della sesta circoscrizione Giorgio Furlani, entrambi del PD.

"Da maggio chiediamo di vedere le relazioni di controllo che da contratto la società gestrice è tenuta a redigere annualmente annotando tutte le criticità riscontrate e le conseguenti soluzioni adottate - raccontano i due consiglieri - Mancano i verbali della locale azienda sanitaria sul controllo delle acque che, viste le criticità note, sarebbe stato opportuno ordinare. In Consiglio di circoscrizione il caso non è mai stato portato dal presidente Spada che pure dice di avere informato gli assessori comunali. Pertanto è opportuno chiarire se, oltre alle evidenti inadempienze del gestore, che da quando è subentrato risulta non aver mai pagato nessun canone, non ci siano anche problemi di natura strutturale relativi a impianti, controlli o condizioni contrattuali che potrebbero inficiare anche una nuova assegnazione".

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Le piscine Belvedere riaprirono nel 2010 dopo 4 anni di chiusura a seguito di un intervento costato oltre un milione di euro. "La revoca della concessione - concludono Bertolotti e Furlani - non può essere di consolazione agli utenti che avevano segnalato i disservizi e che ora dovranno cercare soluzioni alternative fuori dalla circoscrizione in vista dell’imminente ripresa della stagione natatoria a settembre".

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