Variante 23, sul progetto dell'area Paternoster, il deputato annuncia querele

Il parlamentare leghista si è sentito diffamato da ciò che i consiglieri del PD Benini e Olivieri avrebbero detto a riguardo del progetto per la nascita di un supermercato in via Sogare

Paolo Paternoster (Foto di repertorio)

Oggi, 28 novembre, dovebbe tenersi la seduta conclusiva del consiglio comunale di Verona sulla Variante 23 al Piano degli Interventi, uno strumento urbanistico legato a diverse edificazioni in città. Le polemiche su alcune di queste concessioni a costruire sono state molto accese, come ad esempio quelle per la costruzione di un centro commerciale in zona La Cercola, a San Michele, o la realizzazione di nuovi palazzi in località San Rocchetto, a Quinzano. Ma comunque vada l'assise di oggi, una polemica potrebbe spostarsi da Palazzo Barbieri al tribunale. Il deputato leghista Paolo Paternoster ha annunciato di querelare il consigliere comunale del Partito Democratico Federico Benini e il consigliere in terza circoscrizione sempre del PD Riccardo Olivieri. Paternoster si è sentito diffamato da ciò che Benini e Olivieri avrebbero detto e da ciò che è stato scritto su un volantino a riguardo di un progetto per la nascita di un supermercato in via Sogare. La nuova zona commerciale dovrebbe sorgere in un'area che appartiene ad un'azienda riconducibile proprio a Paternoster.

Contro la lottizzazione nell'area Paternoster si è espresso il consiglio della terza circoscrizione, il quale ha chiesto la convocazione di una commissione per modificare il progetto. E a presentare la mozione di contrarietà alla scheda della Variante 23 sono stati proprio i consiglieri del Partito Democratico, i quali non ritengono necessario l'arrivo di un nuovo supermercato nel quartiere Stadio, distante circa 100 metri da un'altra struttura simile.

All'annuncio di querela da parte di Paternoster, il consigliere Benini ha replicato: «Sembra una di quelle azioni dirette ad indurre al silenzio e a scoraggiare chi, molto semplicemente, cerca di battersi per la difesa del territorio e del quartiere». Mentre Olivieri ha detto: «Non mi pare di aver dichiarato nulla di potenzialmente querelabile. Mi spiace che il deputato si sia sentito offeso per alcune cose che posso aver detto o scritto e di cui eventualmente mi scuso, ma l'intenzione non era certamente quella diffamatoria. L'unico obiettivo era quello di far capire alla maggioranza che siede a Palazzo Barbieri che nel quartiere Stadio c'è un problema di vivibilità legato al già elevato numero di residenti, allo smog, alla mancanza di aree verdi e alla presenza dello stadio Bentegodi che settimanalmente porta nelle vie della zona migliaia e migliaia di automobili che parcheggiano in ogni dove. Il destinatario delle nostre e delle mie battaglie amministrative non è mai il privato che giustamente cerca di fare i propri interessi, bensì l'amministrazione, la cui funzione è di contemperare tali interessi con quelli pubblici».

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