Candidato Lgbt a Papà del Gnoco. «La politica resti fuori dal Carnevale»

Fortezza Europa teme che la maschera sia strumentalizzata per promuovere i diritti di gay e transgender. La Paglia: «Il Carnevale a Verona non sia l'ennesima occasione per inneggiare all'odio omofobico»

La locandina dell'incontro di Fortezza Europa

Non volevo parlarne. Poi il sindaco di Verona è sceso in campo con gli omofobi.

Elisa La Paglia, consigliere comunale del Partito Democratico di Verona, interviene contro la politicizzazione che rischia di avere quest'anno il Carnevale di Verona.

Il prossimo 10 febbraio, infatti, si voterà il Papà del Gnoco 2019 e due sono i candidati: Sebastiano Ridolfi detto "Fox" e Francesco Gambale detto "Franz". Uno dei due, "Fox", si descrive e in più di un'occasione ha dimostrato di essere un attivista Lgbt*. E questo suo particolare è stato sottolineato in negativo dall'associazione Fortezza Europa.
«Il continuo e progressivo allontanamento dai dettami tradizionali - si legge in un post della pagina Facebook di Fortezza Europa - ha fatto sì che si potesse creare un'ulteriore stortura. L'annuncio della candidatura a Papà del Gnoco 2019 di un personaggio presentatosi come "attivista gay veronese" non lascia spazio a equivoci circa la volontà del candidato di strumentalizzare la maschera sanzenate per la promozione di fantomatici diritti Lgbt. Il nostro augurio è che la maschera venga definitivamente sottratta dalle mani di chi vorrebbe speculare per fini politici e individuali su di essa per esser così restituita ai valori genuini, popolari e tradizionali che la ispirano».
E per riaffermare le radici, la storia e la tradizione della maschera di Papà del Gnoco, Fortezza Europa ha organizzato un incontro per sabato 26 gennaio, a cui ha partecipato anche il sindaco di Verona Federico Sboarina.

È da questa partecipazione che parte la critica della consigliera La Paglia, la quale ha giudicato omofobo l'intervento di Fortezza Europa e ha inteso come un appoggio da parte di Sboarina la partecipazione del primo cittadino all'incontro di sabato scorso. «Sarà davvero una festa solo e soltanto se il Carnevale a Verona non sarà l'ennesima occasione per inneggiare all'odio omofobico - ha aggiunto La Paglia - Qualcuno lo spieghi anche al sindaco. Le fobie vanno nominate e i finti duri smascherati. Milioni di persone sono state uccise in modo atroce solo perché diverse da chi si considerava normale».

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(Stefano Casali)

E che «la politica stia fuori almeno dal Carnevale» lo chiede anche il consigliere regionale veronese Stefano Casali del Centro Destra Veneto. 

Stiamo assistendo a un'inconsueta e inopportuna ingerenza della politica veronese nell'elezione del sire del Carnevale scaligero. Sui social appaiono foto di politici che sostengono questo o quel candidato a rivestire tale maschera. Credo che tutto ciò sia davvero molto triste e non susciti nessuno di quei bei sentimenti che questa festa ispira.
Sono cresciuto nella convinzione che il Carnevale oltre ad essere una tradizione storica, dovrebbe irridere e schernire i politici. Oggi invece a Verona sono alcuni politici a prendersi beffa del Carnevale.
Fortunatamente i veronesi che portano avanti queste importanti tradizioni popolari sono molto più intelligenti di chi li vorrebbe strumentalizzare.

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