Ordinanza anti-smog, Bertucco: «Troppe deroghe alle limitazioni del traffico»

Scatterà dal prossimo 1 ottobre, ma le polemiche politiche sono già iniziate. PD: «Siamo di fronte, ancora una volta, a misure poco incisive»

Martedì prossimo, 1 ottobre, entrerà in vigore a Verona l'ordinanza di limitazione del traffico contro l'inquinamento atmosferico. I divieti saranno validi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 fino al 31 marzo, con una sola interruzione nel periodo natalizio dal 16 dicembre al 6 gennaio. Le categorie di veicoli che non potranno circolare sono praticamente le stesse dello scorso anno, quindi per i diesel il divieto vale solo fino agli Euro 3, e neanche per tutti. Ad esempio, i mezzi delle imprese impegnate nei cantieri cittadini potranno percorrere le strade del capoluogo in determinati orari (8.30 - 11 e 15 - 17.30), gli stessi orari in cui sarà permesso circolare anche ai veicoli per il carico e lo scarico di merci. Infine, come l'anno scorso, potrebbero scattare delle limitazioni più stringenti nel caso in cui venisse superato per più giorni consecutivi il valore limite giornaliero di polveri sottili nell'aria.

L'ordinanza scatterà martedì prossimo, ma le polemiche politiche sono già iniziate. Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha fatto presto a contare le deroghe previste dal documento. Sono 37 e per Bertucco sono troppe. «Si continua con la politica dei pannicelli caldi - scrive Bertucco - Un'efficace azione di contrasto allo smog, che per buona parte sappiamo essere prodotto dal traffico automobilistico, dovrebbe comprendere anche delle alternative all'uso del mezzo motorizzato privato, puntando dunque sul potenziamento del mezzo pubblico e della mobilità attiva, ciclistica e pedonale. Nelle linee guida approvate dalla Regione e recepite finora dai soli Comuni capoluogo non solo non c’è nulla di tutto questo, ma manca anche il rispetto delle promesse, pur minime, che erano state fatte l’anno scorso, ad esempio quella di adottare misure più restrittive rispetto ai negozi che tengono le porte aperte d'inverno. Anche quest'anno l'ordinanza del sindaco Sboarina caldeggia questa misura come semplice raccomandazione. Sono allora curioso di vedere come si comporterà la maggioranza di fronte alla mozione che ho depositato in cui si chiedono interventi più vincolanti sotto questo aspetto».

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«Siamo di fronte, ancora una volta, a misure poco incisive ma altamente ingiuste perché penalizzano i più deboli, a cui l'amministrazione non ha nulla da dire se non di programmare di cambiare macchina entro l'autunno del 2020 quando scatteranno i divieti anche per gli euro 4 diesel - hanno aggiunto i consiglieri comunali del Partito Democratico Elisa La Paglia e Stefano Vallani - Si autorizza tutti, indistintamente, ad intasare scuole e asili durante l'orario di ingresso dei bimbi, senza prevedere misure tipo bici-bus o pedi-bus che in gran parte dei quartieri della città sarebbero a portata di mano, basta un minimo di volontà politica. Manca anche la volontà di intervenire seriamente sui quartieri maggiormente esposti agli effetti nocivi della circolazione autostradale o situati a ridosso delle tangenziali. Giace ancora inevasa la nostra proposta di nuove piantumazioni (barriere verdi) in grado di proteggere meglio dallo smog i cittadini di quei quartieri. E il tema dei negozi che durante la stagione fredda tengono le porte spalancate viene lasciato ancora alla sensibilità dei singoli commercianti o esercenti».

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