Nuovo stadio, Tosi: «Inutile speculazione». PD: «Proposta fumosa»

Prorogato l'avviso pubblico (andato deserto) per la raccolta di manifestazioni di interesse di coloro che vorrebbero ricostruire il Bentegodi, le opposizioni attaccano

Stadio Bentegodi (Foto Facebook - Flavio Tosi)

«La più grande e inutile speculazione edilizia che la città ricordi». L'ex sindaco di Verona Flavio Tosi non usa giri di parole per descrivere l'intenzione dell'attuale amministrazione di ricostruire lo stadio Bentegodi. Intenzione concretizzata in un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse prorogato al 27 marzo perché finora nessuno si è fatto avanti. «La città di tutto ha bisogno in questo momento fuorché di un nuovo stadio - è l'opinione di Tosi - anche perché si potrebbe tranquillamente recuperare e aggiornare il progetto di ristrutturazione del Bentegodi a cui anche Sboarina, quando era assessore della mia giunta, era a favore».
Una semplice ristrutturazione, non invasiva per il quartiere, al posto di una ricostruzione ex novo dell'impianto che perderebbe in capienza ma guadagnerebbe in servizi e attività economiche. Proprio questa sarebbe la speculazione denunciata da Tosi. «La grande speculazione sarebbe tutto il commerciale che ruota intorno al progetto - conclude l'ex sindaco - perché il costruttore non rientrerebbe degli 80 milioni spesi solo con lo stadio, ma ovviamente chiederebbe la concessione di intere e nuove strutture commerciali».

E anche il Partito Democratico attacca il sindaco Federico Sboarina dopo la proroga dell'avviso pubblico. I consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani parlano di «buco nell'acqua» dell'attuale amministrazione. «La proposta, così fumosa e inadeguata, non lascia indifferenti soltanto i residenti (i quali anzi temono ulteriori congestionamenti all'interno del quartiere) ma anche i soggetti economici - scrivono i tre consiglieri del PD - Le difficoltà del sindaco nel relazionarsi col mondo dell'imprenditoria sono evidenti. Sono in pochi a vedere la possibilità di un ritorno economico dovendo investire decine di milioni di euro all'interno di un quartiere urbanisticamente già saturo. L'unica opera buona e sensata in questo contesto sarebbe il parco delle Spianà ma a quanto pare non è nelle priorità di questa amministrazione. Il tempo della propaganda è finito, se il sindaco ha un'idea sensata per riqualificare lo stadio e il quartiere, la porti in consiglio e nelle commissioni».

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