Congresso Mondiale delle Famiglie, Digos al lavoro per le manifestazioni

Non c'è solo l'evento della Gran Guardia a far discutere, ci sono anche tutte le iniziative collaterali e le contromanifestazioni che la Questura di Verona sta valutando per permettere a tutti di esprimersi

Foto di repertorio

Di sicuro il governo gialloverde di Giuseppe Conte non cadrà a causa del Congresso Mondiale delle Famiglie in programma a Verona dal 29 al 31 marzo. Ma l'argomento continua a rendere manifesta la distanza tra le due forze che formano l'esecutivo. La Lega parteciperà all'evento con il suo leader, il vicepremier Matteo Salvini, e con il ministro della famiglia Lorenzo Fontana. Dall'altra parte, gli esponenti del Movimento 5 Stelle, non solo criticano l'evento, ma continuano a puntualizzare che la presenza di Salvini e Fontana non è rappresentativa dell'intero Governo. Lo ha detto l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, e anche la ministra della salute Giulia Grillo, la quale ha ribadito che non c'è alcun patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Eppure, ancora oggi 14 marzo, il logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri appare sul sito internet dell'evento vicino a quelli degli altri enti patrocinanti.

Ma oltre al Congresso vero e proprio, ci saranno anche delle iniziative collaterali. Il 31 marzo alle 12, ad esempio, gli organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie hanno organizzato una Marcia per la Famiglia per le vie di Verona. Mentre le associazioni che si oppongono al Congresso hanno organizzato una contromanifestazione sempre nel capoluogo.
Tutto questo si traduce in un grande lavoro per la Digos di Verona che sta cercando di mediare tra i vari organizzatori per far svolgere tutte le manifestazioni e al tempo stesso garantire l'ordine pubblico. E tra i vari organizzatori c'è anche Giorgio Pasetto, presidente di Area Liberal e coordinatore degli eventi organizzati a Verona da Radicali Italiani, +Europa, Centro Motore e Area Liberal.

Ho ricevuto una telefonata dalla Questura di Verona che mi ha informato del divieto alle nostre iniziative - ha denunciato Pasetto - Avevamo fatto le richieste previste dalla procedura e ottenuto il consenso da parte del Comune per un gazebo all'angolo tra Piazza Bra, via Mazzini e via Oberdan. Avevamo, inoltre, richiesto alla Questura il via libera ad una conferenza stampa e una manifestazione con esponenti delle forze politiche rappresentate per il sabato 30 marzo dalle ore 11 alle 13. Ci stiamo muovendo per esprimere civilmente e in modo non violento e democratico il nostro No verso un Congresso espressione di un pensiero politico discriminatorio e oscurantista che si impossesserà per tre giorni della Gran Guardia.

Fonti della Questura, però, precisano che non è stato comunicato alcun divieto a nessuna delle manifestazioni programmate nei giorni del Congresso Mondiale delle Famiglie. È in corso un lavoro di armonizzazione da parte della Digos per garantire a tutti il diritto di esprimersi liberamente e in sicurezza. L'intento finale della Questura non è quello vietare l'autorizzazione a manifestare ad alcuni gruppi, ma è il contrario, e cioè permettere proprio a tutti di manifestare.

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