"Fridays for future" a Verona, manifestanti simulano la loro morte in piazza Bra

«Verona ancora non sta facendo la sua parte - spiegano i manifestanti - e noi scendiamo in piazza per ripetere forte e chiaro che non siamo disposti a rinunciare al nostro futuro»

Il "die-in" in piazza Bra davanti a Palazzo Barbieri durante lo "sciopero per il clima" a Verona

«Agire concretamente e con coraggio contro i cambiamenti climatici». È questo che chiedono i tantissimi giovani che anche oggi, venerdì 29 novembre, sono scesi nelle piazze e strade di Verona per manifestare.

Un nuovo "Friday for future" si sta svolgendo infatti in queste ore un po' in tutta Italia, capoluogo scaligero compreso: «Verona ancora non sta facendo la sua parte - fanno sapere i manifestanti - e noi scendiamo in piazza per ripetere forte e chiaro che non siamo disposti a rinunciare al nostro futuro: invertire la rotta è ancora possibile ed è doveroso».

La novità annunciata dell'odierna manifestazione è poi andata in scena dinanzi a Palazzo Barbieri: dopo il corteo per le vie cittadine, tutti insieme i partecipanti hanno dato vita ad un "die-in", vale a dire un tipo di protesta che consiste nel «simulare la propria morte, per scuotere le coscienze su quello che potrà accadere nel nostro futuro se collettivamente, politici e cittadini, non ci uniremo nella lotta alla crisi climatica ed ecologica». 

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