Life Wolf Alps, M5S e Pd contro la decisione di uscire dal progetto europeo

"È troppo semplice dare risposte evanescenti, - spiega l'On. Zardini - cercando di dare un colpo al cerchio, ovvero percepire fondi europei per la salvaguardia di una specie protetta, e poi pensare di sradicare quella stessa specie dal territorio dove si è insediata"

“Che la mozione approvata in Consiglio regionale sull’uscita del Veneto dal progetto europeo Life Wolf Alps sia una mera mossa politica attuata dal cacciatore Berlato è assolutamente evidente: al consigliere di Fratelli d’Italia, di fatto, più che la caccia ai lupi interessa la caccia ai voti cercando - nel periodo in cui le lupe sono fertili - di cavalcare questo tema” dichiarano in una nota congiunta l’eurodeputato del M5S Marco Zullo e i consiglieri regionali M5S Manuel Brusco e Simone Scarabel.

Berlato sa benissimo che la Giunta non deciderà per l’uscita da questo progetto per due semplici motivi: - incalzano i tre esponenti M5S - da un lato perché uscire da un progetto europeo comporterebbe la restituzione di tutti i fondi già erogati e dall’altro soprattutto perché verrebbero a galla le responsabilità politiche che hanno portato al fallimento del progetto stesso” .

Critiche sul tema sono arrivate anche da parte del Pd, con l'Onorevole Diego Zardini che spiega: "L’assessore Pan prima ha parlato genericamente di ‘spostamento’ di una parte dei lupi presente sui nostri monti, poi invece la decisione di giunta avanza l’ipotesi, piuttosto fumosa, di rinchiuderli in appositi recinti. Quindi il Consiglio approva un documento che và in un senso, l’uscita dal progetto appunto, la giunta delibera uno scenario completamente diverso. Sconcerta ancor di più che ancora non si sappia quanti sono esattamente i lupi presenti nei nostri territori, quanti siano i nuovi nati, dove siano allocati, nonostante le cifre enormi spese per il monitoraggio in questi anni. Perché la gran parte dei fondi che la regione ha percepito grazie all’adesione al progetto europeo sono stati spesi in modo approssimativo, tant’è che se ne lamenta proprio l’assessore Pan".

Restano tuttavia da affrontare alcuni nodi del problema "lupi in Veneto" che lo stesso On. Zardini non intende sottovalutare, pur incalzando nuovamente la Giunta Zaia specie sul tema dei fondi europei: "Il lupo è compatibile ambientalmente con il territorio lessinico? Quali sono le basi scientifiche dell’azione della Regione? Se alla prima domanda la risposta della Giunta Zaia, come sembra, è ‘No’, quali azioni intende portare avanti nel dettaglio? La Regione Veneto è una di quelle che ha bloccato il piano di gestione del lupo del governo, unico documento supportato da pareri tecnici di ISPRA e del Comitato Scientifico. Inoltre a non sapere quanti lupi ci sono sul territorio è solo la giunta; Carabinieri Forestali e Guardie del Parco hanno la situazione dettagliata e aggiornata. Perché è troppo semplice dare risposte evanescenti, procedere a vista, cercando di dare un colpo al cerchio, ovvero percepire fondi europei per la salvaguardia di una specie protetta, e poi pensare di sradicare quella stessa specie dal territorio dove si è insediata".

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