Autonomia del Veneto, Zaia teme "il gioco dell'oca" e vuole chiudere la partita a gennaio

L'intesa con il Governo dev'essere conclusa entro il mese, per non correre il rischio di ritrovarsi alla "casella di partenza". Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia non indietreggia sul tema autonomia e rilancia: "Vogliamo totale padronanza sulle risorse fiscali"

Renzi e Zaia al Vinitaly - immagine di repertorio

«Spero che entro la fine di gennaio si chiuda la partita dell'autonomia». Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, secondo quanto riportato dall'Ansa, a margine della firma dell'accordo con l'Arma dei Carabinieri.

«Noi - ha proseguito il governatore della Regione - vogliamo chiudere l'intesa quadro che specifichi criteri, modalità, materie e soprattutto tempistiche, perché non siamo disposti a trovarci di fronte ad un gioco dell'oca che ci faccia tornare alla casella di partenza».

Proprio nei giorni corsi, in materia di autonomia, Luca Zaia era stato intervistato dal quotidiano francese Le Figaro che gli aveva dedicato un articolo intitolato "In Italia, le ricche Lombardia e Veneto denunciano il fardello del Sud", nell'ambito di un'inchiesta sulle regioni europee che chiedono maggiore autonomia.

Queste le rivendicazioni e i capisaldi del suo progetto politico che Zaia ha ribadito al quotidiano d'Oltralpe: «Siamo l'unica regione d'Italia che ha ai suoi confini una regione e due province a statuto speciale, in cui 33 Comuni hanno già chiesto di lasciare il Veneto per essere annessi ai territori vicini. È per questo che l'autonomia deve essere estesa senza ulteriori ritardi a tutta la nostra regione. Il 95% delle nostre risorse deve restare nel nostro territorio».

Sempre nel corso dell'intervista rilasciata a Le Figaro Zaia ha precisato che «l'autonomia non è la secessione che cercano di ottenere i nazionalisti della Catalogna», essendo piuttosto «un processo di delega dei poteri autorizzato dalla Costituzione italiana del 1948».

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L'autonomia, insomma, non è l'indipendenza, e la Lega Nord di oggi guidata da Salvini a livello nazionale non è certo più quella di ieri il cui leader storico Umberto Bossi è ora inviso ai più. Su un punto però il governatore del Veneto non ha voluto minimamente indietreggiare, i soldi: «Un'autonomia senza totale signoria sulle risorse fiscali, - ha perentoriamente concluso Zaia - non è un'autonomia». 

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