Locazioni Turistiche, anche Traguardi contro Zavarise: «Follia propagandistica»

Una nota diffusa da Tommaso Ferrari e Pietro Giovanni Trincanato, contesta le proposte avanzate dall'assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Verona, che erano già finite nel mirino dell'assessore regionale Caner

Colazione in camera in un B&B - Immagine generica

Si avvicina la fine dell'estate, è tempo di bilanci sulla stagione turistica, e l'assessore Zavarise lancia la sua grande idea: il cambio di destinazione d'uso obbligatorio (da residenziale a turistico-ricettivo) per le locazioni turistiche. Una vera follia propagandistica, che non risolve nessuno dei problemi del turismo a Verona, men che meno nella lotta all'abusivismo, e che impone una tassa occulta ai danni dei tantissimi cittadini che, in tempi di crisi, hanno trovato un modo per integrare il proprio reddito mettendo a frutto, magari temporaneamente, le proprie case.

Inizia così la nota diffusa da Tommaso Ferrari, Consigliere Comunale Traguardi-Verona Civica, e Pietro Giovanni Trincanato, Presidente Traguardi, dopo le proposte lanciate nei giorni scorsi dall'assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Verona, Nicolò Zavarise, e la replica ad esse arrivata da Venezia, per mano dell'assessore regionale al Turismo, Federico Caner. 

Con questo nuovo obbligo, inoltre, per i veronesi sarà ancora più difficile trovare una casa in affitto nei quartieri storici della città, perché una volta fatto il cambio, tornare indietro sarà svantaggioso e complicato, e difficilmente i proprietari di immobili saranno disposti a rinunciare alla locazione turistica per gli affitti tradizionali. Ecco svelato il piano dell'amministrazione, trasformare il centro cittadino - che già da anni soffre per la morsa di un turismo mordi e fuggi a basso valore aggiunto e una crisi di spopolamento - in un grande parco a tema, fatto solo di posti-letto. Ma il turismo non si migliora svuotando la città e tartassando i cittadini: servono investimenti per un'offerta più ricca e di qualità, innovazione - come quella proposta da Traguardi per il pagamento automatico della tassa di soggiorno - e controlli severi per garantire i visitatori e tutelare il "marchio" Verona.

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Lo ripetiamo da mesi: nessuno sconto verso i disonesti - che con il nuovo codice identificativo avranno vita assai più dura - ma non si può pensare che, nel 2019, la politica turistica della città sia ancora ferma allo scontro fra vecchie e nuove forme di ospitalità. Gli stessi albergatori ne sono consapevoli, e molti di loro stanno investendo per migliorare la propria offerta. A Palazzo Barbieri, invece, ci si limita ad approvare progetti per troppi nuovi hotel - compreso quello abnorme previsto dal piano Folin in via Garibaldi, che Traguardi denuncia da mesi in solitudine - che trasformeranno la nostra bella città in un grande villaggio vacanze, mentre poco o nulla si fa per migliorare la qualità del turismo, estendere la presenza media, aumentare i servizi a chi visita la città e destagionalizzare i flussi.

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