Negozi di cibi etnici, Lega: «Basta aperture in settima circoscrizione»

Lo chiedono Anna Grassi, Filippo Vartolo ed Eros Segala. Le limitazioni riguardano anche altre attività economiche, come i kebab, i distributori di carburanti e le lavanderie self-service

Estendere la limitazione alle aperture di negozi di kebab e cibi etnici dal centro storico ai quartieri della settima circoscrizione di Verona. Lo chiedono, attraverso un ordine del giorno, la consigliera comunale della Lega Anna Grassi e i suoi colleghi di partito in circoscrizione Filippo Vartolo ed Eros Segala. Il provvedimento andrà in discussione martedì 16 ottobre e le limitazioni riguardano anche altre attività economiche come distributori di carburanti, lavanderie self-service, supermarket e phone center.

Queste sono attività che vanno a scapito dei residenti vittime di odore, rumori molesti, schiamazzi notturni di chi sosta fino a tardi fuori quei locali il cui orario di apertura si estende fino alle ore notturne - ha detto Vartolo - Inoltre, la proposta ha come finalità quella di tutelare le tipicità venete e italiane e soprattutto le tradizioni culinarie.

Eros Segala ha aggiunto: «Non è un ordine del giorno politico, ma vuole essere di buon senso per tutti i residenti. Fondamentali sono pure i controlli e la vigilanza in prossimità di Piazza de Popolo che è stata spesso luogo di episodi di microcriminalità».

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In terza circoscrizione è stata già approvata a maggioranza assoluta la proposta di estensione del regolamento. E il presidente della terza circoscrizione Nicolò Zavarise ha commentato: «Ci auguriamo che tutte le circoscrizioni possano esprimersi in tale senso e che l'amministrazione centrale si faccia carico di applicare il regolamento in modo tale che tutte le circoscrizioni possano avere pari dignità e pari trattamento e che non ci siano più cittadini di serie A e di serie B».

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