Bacciga regala 15 libri alla Civica. Fantinati: "Educano all'intolleranza"

Terza polemica con al centro i libri in quattro mesi di amministrazione Sboarina. Il deputato 5 Stelle: "Grave situazione che sta letteralmente sfuggendo di mano"

Si dice sempre che l'Italia è un paese dove si legge pochissimo, e probabilmente è vero. Con l'arrivo degli e-book era stata addirittura preannunciata la morte del libro cartaceo, soppiantato da quello digitale. Eppure, i libri ancora circolano e a Verona sono da mesi al centro di diverse diatribe politiche.

Tutto è cominciato con l'elezione del sindaco Sboarina, che nel suo programma proponeva di mettere al bando da biblioteche e scuole comunali i libri gender. Polemica infuocata che con il passare del tempo si è intiepidita fino al Tocatì quando è stato vietato l'evento della Biblioteca Vivente in Civica. Anche in quel caso, i temi affontati dai "libri parlanti" erano quelli dell'omosessualità.

Ieri, 16 ottobre, è scoppiata la terza polemica in quattro mesi di amministrazione Sboarina con al centro i libri. Questa volta non si tratta di omosessualità, ma della donazione da parte del consigliere Andrea Bacciga di alcuni libri alla Biblioteca Civica.

Titoli di autori che raccontano verità, tesi e storie scomode - ha scritto Bacciga sulla sua pagina Facebook - Spesso tralasciate e messe in secondo piano dalla storia che viene insegnata ai nostri figli, ma non per questo meno valide e autorevoli. Per tutta la durata del mio mandato di consigliere comunale mi batterò affinché la storia e la cultura non siano emanazioni dirette di un solo colore o credo politico.

15 i libri donati da Bacciga, tra cui si possono leggere titoli come: "Sergio Ramelli, quando uccidere un fascista non è reato", "Giuseppe figlio di Giacobbe". "Militia", "Gli indoeuropei", "I leoni morti" oppure "L'albero e le radici". Testi che fanno parte dell'universo dell'estrema destra e che il deputato del M5S Mattia Fantinati contesta.

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Mese dopo mese, tassello dopo tassello, si sta delineando la vera faccia dell'amministrazione Sboarina - scrive Fantinati - Questa grave situazione sta letteralmente sfuggendo di mano perché si cerca, grazie alla carica ottenuta, di educare le giovani generazioni con un pensiero decisamente medioevale, condannato storicamente e soprattutto intollerante. I bambini ed i ragazzi di oggi sono il nostro bene più importante perché sono il nostro futuro; un futuro che però deve volgere alla tolleranza nei confronti degli altri avendo ben presente i principi costituzionali che garantiscono uguali diritti a tutti i cittadini.

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