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Lega a congresso ad Assago, è battaglia annunciata tra Maroni e "cerchisti"

Il Senatur prenderà la parola domenica alle 10 e 30. Riserbo assoluto sa cosa intenda dire dal palco: forse un'invito a 2fare le pulci" all'ex ministro dell'Interno oppure intenderà concedergli la sua benedizione

La Redazione30 giugno 2012

 

Lega al congresso federale al Forum di Assago, tutto può ancora succedere. Oppure no. Il Carroccio cerca di fare la muta dopo dieci anni: escludendo clamorose rivelazioni dell'ultima ora, sembra scontato che il congresso eleggerà Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno e grande amico di Tosi come nuovo segretario.
 
Tutto sembra scritto, anche se Maroni sta giocando a tenere alta la suspence attendendo l'ultimo minuto per ufficializzare la sua candidatura, ma nell'aria è già un dato di fatto. Ad infiammare gli animi ci pensano i bossiani di ferro, come il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiapponi: "Senza Bossi la Lega é finita - dice - Maroni ha paura di diventare la sua ombra". Chiappori attacca il nuovo leader leghista che, a sua volta, non minimizza le ultime 'uscite' di Bossi sui media. Altro che "segretario dimezzato" dalla presenza ingombrante del 'presidente' Bossi, per Maroni sono solo "polemiche dei giornali".
 
Intanto, c'é attesa per l'intervento di Bossi. Il Senatur prenderà la parola domenica alle 10 e 30. Riserbo assoluto sa cosa intenda dire dal palco: se possa essere una benedizione definitiva per Maroni o un discorso con il quale farà capire che lui è sempre pronto a vigilare e "fare le pulci" sull'operato dell'ex ministro. Di certo non sarà un anatema, come qualcuno vocifera, anche perché Bossi vuole mettere il movimento al riparo da divisioni che porterebbe il 'suo' partito alla scomparsa. Maroni, Manuela Dal Lago e Roberto Calderoli parleranno poco dopo: intorno a mezzogiorno.
 
Ad Assago sarà la resa dei conti. La riunione del movimento padano non eleggerà soltanto il segretario ma cristallizzerà un cambiamento in corso nel partito. Nelle gerarchie leghiste avanzano i giovani maroniani Flavio Tosi e Matteo Salvini e prendono il posto dei cerchisti che però questo finesettimana "venderanno cara la pelle".
 

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Maroni e Tosi
Lega al congresso federale

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