Governo M5S-Pd, il governatore Zaia evoca la «rivoluzione». Rotta replica: «Parole eversive»

Il governatore del Veneto: «Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione». La deputata veronese Alessia Rotta replica: «Parole che sono eversive e lesive di uno Stato di diritto»

Luca Zaia e Matteo Salvini alla festa della Lega a Conselve (Pd) - foto frame video PadovaOggi

«Da qui alle prossime elezioni voglio un popolo pancia a terra. Vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione». Così il governatore del Veneto Luca Zaia, secondo quanto riferito dall'Ansa, si è rivolto ai militanti leghisti parlando alla festa del Carroccio a Conselve, in provincia di Padova, alla quale è stato presente anche Matteo Salvini. «Le piazze - ha aggiunto Zaia - devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma».

Parole molto dure quelle pronunciate dal governatore del Veneto e che non hanno mancato di suscitare qualche polemica nelle ore immediatamente successive: «Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita  a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione, parole che sono eversive e lesive di uno Stato di diritto». Lo ha dichiarato la veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito democratico, commentando per l'appunto quanto detto dal presidente della Regione Veneto alla festa della Lega a Conselve.

«Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando  - ha poi sottolineato la deputata dem Alessia Rotta - non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori. Il presidente Zaia - ha quindi concluso Alessia Rotta  - è così poco interessato al bene del Veneto e dei suoi abitanti che, a fronte della carenza di medici negli ospedali, ha proposto soluzioni come l’assunzione di pensionati o, ancor peggio, di specializzandi, senza il benché minimo rispetto per i cittadini e per la loro salute».

Da parte sua, il governato del Veneto Luca Zaia, dopo le critiche ricevute per le sue parole ha voluto commentare così l'accaduto: «Chi mi conosce sa che quando parlo di rivoluzione io intendo la rivoluzione della democrazia, quel cambiamento, anche epocale, che viene dalla forza delle idee e dall'impegno politico. Se qualcuno pensa che io mi possa riferire alla iconografia e alla pratica della rivoluzione violenta e cruenta, o non conosce la mia storia politica, o è in malafede. Il mio non è un messaggio sovversivo o una chiamata alle armi. - ha quindi ribadito in conclusione il governatore Zaia - Se uso questo termine, intendo una rivoluzione gandiana, non violenta».

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