Taglio dei fondi, Sboarina: «Governo killer». PD replica: «Irresponsabile»

Il primo cittadino usa toni molto forti per criticare la nuova ripartizione del Fondo di Solidarietà Comunale che in un anno toglie a Verona due milioni di euro. Tosi e il PD rispondono: «Si preoccupa di Verona solo quando non governano gli amici degli amici»

Palazzo Barbieri

«Lontananza dal territorio», «Governo killer», e ancora «Attentato alla comunità veronese». Ha scelto toni molto forti il sindaco di Verona Federico Sboarina per criticare la nuova ripartizione del Fondo di Solidarietà Comunale, ovvero il fondo con cui lo Stato ridistribuisce i soldi ai Comuni. Prima di lui, con toni meno accesi, anche l'Anci regionale aveva messo in luce che le nuove regole penalizzavano i comuni veneti. Complessivamente, il Veneto riceverà otto milioni di euro in meno dal nuovo Fondo di Solidarietà Comunale e il capoluogo di provincia con il taglio più cospicuo è quello di Verona, con circa due milioni di euro in meno rispetto all'anno precedente.

Ma, più del contenuto, è il linguaggio usato da Sboarina ad aver scatenato le reazioni da parte dell'opposizione ed in particolare dal Partito Democratico, che a livello nazionale governa insieme al Movimento 5 Stelle. «Il governo è già a lavoro per stabilire i criteri di distribuzione dei 100 milioni stanziati nella legge di bilancio a favore dei comuni che risultano "sfavoriti" dal meccanismo del fondo di solidarietà comunale. Una pronta risposta agli squilibri venutisi a creare e che vedono anche Verona tra i comuni penalizzati», hanno dichiarato i deputati veronesi del PD Alessia Rotta e Diego Zardini.

Va tuttavia precisato che le responsabilità di questo squilibrio hanno una precisa paternità nel federalismo fiscale della cui attuazione questo è l'esito - hanno proseguito Rotta e Zardini - Gli squilibri derivano dalla prevalenza del criterio dei fabbisogni standard sulla spesa storica. Per decenni la Lega Nord ha sostenuto che i fabbisogni standard avrebbero favorito i comuni del Nord. La dimostrazione è che i calcoli della Lega erano sbagliati. È per questo che non possiamo prendere lezioni da chi prima mette nei guai i comuni e poi si lamenta del latte versato. Da ultimo vorremmo chiedere se è lo stesso governo definito killer dal sindaco di Verona, quello che lui stesso ringrazia dopo l'incontro con il capo della polizia Gabrielli per la promozione della questura di Verona e l'aumento di organico. Una contraddizione che svela l’attacco strumentale del sindaco. Quest’ultimo bene farebbe ad attuare il proprio impegno nei confronti della città. Dotarla ad esempio rapidamente di un trasporto pubblico efficiente, terminare il filobus con i fondi messi a disposizione del governo, e dotarla di un nuovo parco mezzi ecologici, anche qusta una misura rifinanziata dallo stesso governo killer.

Ed anche i consiglieri comunali del PD Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani rispondono a Sboarina. «È sempre più irresponsabile e populista - scrivono - Non ricordiamo da parte sua toni altrettanto duri quando due anni fa il governo del vicepremier Salvini mise in discussione non 2 ma ben 30 milioni di interventi già assegnati alla nostra città, suddivisi precisamente in 9 milioni per l'edilizia scolastica e ben 18 milioni per la riqualificazione di Veronetta. Due pesi e due misure da parte del Sindaco che sembra preoccuparsi della comunità veronese solo quando non governano gli amici degli amici».

E anche chi non è al governo, come l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi è intervenuto con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. «Sboarina definisce l'attuale governo killer di Verona per i 2 milioni di euro di tagli? Se il governo è killer, Sboarina però è il carnefice dei veronesi, dato che prenderà ai cittadini altri 15 milioni di euro in multe - scrive Tosi - Sia chiaro, Sboarina nello specifico avrebbe anche ragione nel lamentare i due milioni di euro in meno, peccato solo che lui in un anno toglierà ai veronesi 15 milioni di euro in multe, a causa del velox installato nel rettilineo della Tangenziale Nord, dopo aver abbassato apposta il limite a 70 km/h, in un tratto non pericoloso. La polizia municipale dice che in tre mesi le sanzioni sono state 47mila, significa 180mila in un anno, da 80 euro l'una minimo, cioè 15 milioni di euro appunto. Se il governo è killer, Sboarina è la sanguisuga di Verona».

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