Crisi (congelata) di governo, Tosi: «Salvini è una trottola impazzita, fa solo propaganda»

«Salvini cambia idea ogni 5 minuti. Non basta raccontare alla gente ciò che vuole sentirsi dire, - spiega Tosi - poi le cose bisogna farle, altrimenti si prendono in giro gli elettori»

Flavio Tosi e Matteo Salvini - immagine d'archivio

«Salvini cambia idea ogni 5 minuti. Una trottola impazzita. Prima dice che il taglio dei parlamentari è un "salva-Renzi", il giorno dopo invece è a favore del taglio dei parlamentari (ma, se sfiducia Conte, quella riforma è acqua fresca). Prima fa saltare (dalla spiaggia) un governo e chiede "pieni poteri", ora pentito elemosina la pace ai 5 Stelle». Sono queste le parole scelte dall'ex sindaco di Verona Flavio Tosi per tratteggiare le ultime convulse giornate che la politica italiana sta attraversando nel caldo di ferragosto.

La crisi di governo «più trasparente», come l'aveva definita annunciandola il premier Conte, sta in verità rivelandosi la più confusa. Tanto che ormai vi è anche chi mette in dubbio che di vera crisi possa trattarsi. Tutto dipenderà certo dalla comunicazione che, salvo sorprese clamorose, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe tenere in parlamento martedì 20 agosto. Nel frattempo tutto cambia con la velocità di un post su Facebook, e non è detto che ciò sia un bene, anzitutto per le istituzioni, ma volendo ben guardare anche per i politici stessi. Nel caso in cui il ministro dell'Interno, nonché leader della Lega, Matteo Salvini, trovasse davvero il modo di inserire la retromarcia fino in fondo e si andasse verso un governo gialloverde bis, chi e come sarebbe in grado di spiegarlo, ad esempio, al governatore del Veneto Luca Zaia che, nelle ore subito successive alla mozione di sfiducia depositata in Senato dal suo partito, aveva dfichiarato apertamente «è la fine di un'agonia»?

L'ex sindaco di Verona, evidentemente ben consapevole che anche un eventuale rimpasto di governo più che risolvere le cose acuirebbe le stridenti contraddizioni di questa legislatura sui generis, sceglie dunque la via a lui più cara: quella di attaccare l'operato del non troppo amato Matteo Salvini. «Non ha toccato palla in Europa sulle nomine e sul ricollocamento. - spiega Tosi riferendosi al ministro dell'Interno - Nel frattempo il premier Conte, in un sussulto di dignità, gli ha fatto presente che anche in tema di immigrazione fa solo propaganda ma non risolve i problemi, anzi paradossalmente  nel concreto li aggrava perché isola il Paese in un contesto globale».

«Può essere leader del centrodestra uno così? - si chiede retoricamente Flavio Tosi - Davvero Berlusconi vuole dargli le chiavi della coalizione in mano? Non basta raccontare alla gente ciò che vuole sentirsi dire, poi le cose bisogna farle, altrimenti si prendono in giro gli elettori. Salvini, - conclude l'ex sindaco di Verona Flavio Tosi - abile e spregiudicato nella propaganda, sta rivelando limiti evidenti sul terreno della politica, che è quello che più conta. Lasciamolo solo a sgonfiarsi e costruiamo qualcosa di serio».

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