Governo sul viale del tramonto, Tosi: «Il populismo contro il popolo lascia macerie»

Flavio Tosi aveva profetizzato tutto, che si sarebbe fatto il governo M5S-Lega quando tutti titubavano, che poi sarebbe durato poco. Ora va all'attacco: «Hanno aumentato debito e spesa pubblica, prosciugato le esangui casse dello Stato e adesso si danno alla fuga»

Sula sinistra Di Maio, al centro Tosi, sulla destra Salvini - ph Facebook Flavio Tosi

Anche il consigliere comunale, ex sindaco di Verona, Flavio Tosi, fresco di adesione all'appello ai moderati de Il Foglio ("Popolari, non populisti"), è intervenuto in queste ora sul tema di giornata, vale a dire la crisi di governo ormai ufficialmente aperta. «L'ho detto più volte in questi mesi: vedrete che i gialloverdi scapperanno prima della manovra finanziaria. E così è successo. Puntuale. Scontato. - sentenzia l'ex primo cittadino veronese - Non c'erano i soldi per la flat tax, era difficile pure disinnescare l'aumento dell'Iva. Il tutto grazie (si fa per dire) ai soldi buttati da Salvini e Di Maio per il reddito di cittadinanza e quota 100, scelte politiche irresponsabili, in deficit, che hanno aumentato debito e spesa pubblica e prosciugato le esangui casse dello Stato».

Una bocciatura senza "se" e senza "ma" quella rilanciata da Flavio Tosi nei confronti di un esperimento di governo che, di questo gli va dato atto, sin da subito l'ex sindaco aveva profetizzato si sarebbe fatto, e poi sarebbe durato poco. Da sempre ostile al sodalizio gialloverde, Flavio Tosi in queste ore va dunque all'incasso delle sue previsioni avverate, ricordando criticamente quelle che giudica essere le «politiche senza investimento, prive di ogni visione futura, contro imprese, lavoratori e giovani» che Lega ed M5S avrebbero realizzato finora. Quello che lentamente pare incamminarsi lungo il viale del tramonto, secondo l'ex sindaco scaligero, «è stato il governo del più becero assistenzialismo. Un governo che lascia macerie. Il populismo contro il popolo, come ho sempre sostenuto».

Un ultimo strale polemico l'ex sindaco di Verona lo riserva poi a quel Salvini con il quale i rapporti non sono mai stati idilliaci: «A causa della crisi al buio di Salvini, - incalza Tosi - il prossimo governo politico s'insedierà, nella migliore delle ipotesi, a dicembre, quindi non in tempo per evitare l'aumento dell'Iva. Il "venditore di pentole" Salvini, - conclude Tosi - tra un dj set e un mojito, sta distruggendo il Paese. Lo "scappato di casa" Di Maio gli ha fatto da palo e ora piange lacrime ridicole e patetiche. E adesso entrambi si danno alla fuga». Tosi dixit.

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