Filobus a passo di gambero, il Pd attacca: "Progetto nel mezzo della palude"

"Il progetto filobus fa un passo avanti e due indietro", ad affermarlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti

Nel corso dell'ultimo consiglio di ammninistrazioni di Amt è stato stabilito che il mezzo indicato per il futuro Filobus veronese sarà quello dell'impresa svizzera Hess Carrosserie con sede a Zurigo. Un veicolo di 18 metri, elettrico, dotato di batterie ricaricabili da sfruttare all'interno del percorso urbano e collegato ai fili lungo quello extraurbano. Al momento le misure dovrebbero appunto essere quelle indicate, anche se l'Amministrazione comunale ha richiesto direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di poter impiegare un mezzo lungo 24 metri.

Ad ogni modo molto critici sull'intera vicenda sono apparsi i due consiglierei comunali del Partito Democratico Michele Bertucco ed Eugenio Bertolotti i quali all'interno di una nota ufficiale, sottolineano come "più che decidere sulla scelta del mezzo, Amt si sia limitata a prendere atto che l’offerta della società belga Van Hool non era accoglibile a causa di un vizio di forma, in quanto indirizzata ad Amt anziché all’Ati affidataria dell’appalto. Che il progetto del filobus non sia ancora uscito dalla palude in cui l’aveva cacciato l’improvvida decisione del Sindaco di consegnare il primo stralcio dei lavori senza avere nulla di pronto, viene attestato dal singolare rifiuto di discutere dello stato di crisi in cui versa Ccc, il Consorzio Cooperative Costruzioni capofila dell’Associazione temporanea di imprese vincitrice l’appalto, che allo stato risulta in liquidazione".

I due consiglieri Pd si soffermano inoltre sulle lungaggini del progetto Filobus e sul fatto che in fondo la capienza del mezzo in questione risulterebbe a conti fatti persino minore rispetto ai tradizionali bus di linea, pur avendo un costo pari almeno al doppio: "Possiamo purtroppo dire che, al di là dello stucchevole balletto sulle carrozze da 24 metri, ad oggi non è cambiato proprio nulla: sul tavolo rimane il vecchio progetto di filobus a 18 metri che porta meno passeggeri dei più capienti autobus di linea ma costa il doppio. Una volta mandata avanti la variante urbanistica sarà difficile tornare indietro per qualcosa di diverso. Nessuna notizia sul sistema di accostamento automatico alla fermata e sulle altre caratteristiche tecnologiche che dovrebbe rendere il filobus migliore di un normale autobus di linea. La progettazione esecutiva, che avrebbe dovuto essere consegnata più di un anno fa, nel marzo 2015, non si è ancora vista. Manca il piano di cantierizzazione e nessuno conosce le modifiche che dovrebbero essere apportate alla viabilità cittadina per rendere l’opera concorrenziale rispetto ai mezzi privati".

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