Parcheggi scambiatori per il filobus, Barini di Amt accusato di faciloneria

Il Partito Democratico di Verona e Michele Bertucco non hanno gradito le risposte del presidente di Amt ai dubbi sulle opere legate al nuovo mezzo di trasporto che entro il 2022 dovrà essere in funzione

Approssimazione e faciloneria. Di questo è stato accusato il presidente di Amt Francesco Barini dal Partito Democratico di Verona e dal consigliere comunale Michele Bertucco. Barini ha risposto con scioltezza ai dubbi manifestati da Bertucco sulla realizzazione del filobus. Per il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, il filobus è un'opera a metà perché entro il 31 gennaio 2022 deve essere conclusa ma mancano i parcheggi scambiatori. Barini ha minimizzato, affermando che i parcheggi saranno fatti ex novo e che non si tratta di opere difficili da realizzare. Anzi, sarà ancora più facile ora che non sono più legati ad altre opere. Inizialmente, infatti, i parcheggi scambiatori del filobus sarebbero stati costruiti come compensazioni di altre realizzazioni, il Traforo delle Torricelle e il centro commerciale della Cercola. Realizzazioni che sono state cassate dall'attuale amministrazione, facendo sorgere la legittima domanda: e adesso che fine faranno i parcheggi scambiatori del filobus? Barini ha risposto che saranno realizzati ma "i parcheggi scambiatori di cui parla sono opere da paletta e secchiello, non sono opere reali", scrivono i consiglieri comunale del PD.

Segnaliamo al presidente di Amt che, tra raccordi stradali e rampe di collegamento all'autostrada, il costo del parcheggio collegato al centro commerciale alla Cercola era valutato in ben 5 milioni di euro - proseguono i democratici - Come il resto del quartiere di San Michele, non nutriamo alcuna nostalgia per l’opera a cui il parcheggio era vincolato, tanto più che i 200 posti offerti sarebbero stati di fatto occupati dagli utenti del centro commerciale e non da quelli del filobus, tuttavia questi dettagli dovrebbero rendere conto del pressapochismo di quanto va affermando Barini con tanta disinvoltura. I parcheggi scambiatori sono opere complesse, richiedono spazi adeguati, studi approfonditi e, soprattutto, soldi. Soldi che al momento il Comune non ha in bilancio. Duecento posti auto sono insufficienti in termini assoluti e pochi anche paragonati ad altre città che offrono una disponibilità almeno doppia. Segnaliamo inoltre che sulle mappe urbanistiche del Comune il parcheggio scambiatore alla Cercola è ancora presente, figurando come uno spiazzo verde in mezzo ai campi.

"La faciloneria di Barini sui parcheggi scambiatori conferma i nostri dubbi sulla reale volontà da parte dell'amministrazione di fare del filobus un mezzo effettivamente concorrenziale rispetto all'auto privata - ha aggiunto Bertucco - Se l'obiettivo è di tirare via auto dalle strade, due parcheggi scambiatori da 200 posti sono una goccia nel mare. E poi trovare alcune migliaia di metri quadri liberi e opportunamente collegati dopo che la Variante 23 ha lottizzato ogni angolo della città, non è impresa delle più facili, e nemmeno tra le più veloci visto il lungo iter burocratico necessario".

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