Filobus, Emanuele Tosi: "Città bloccata se non si procede a stralci"

L'ex vicepresidente di Amt: "La viabilità sarà letteralmente stravolta dai cantieri in quanto i lavori dovranno svilupparsi in contemporanea in tutti i quartieri della città, spesso chiudendo completamente le vie"

Realizzare il filobus a stralci per non bloccare la città. Questo il nocciolo della proposta avanzata dai tosiani veronesi all'amministrazione comunale e ad Amt, azienda che ricopre il ruolo di stazione appaltante per l'opera.

L'ex vicepresidente di Amt Emanuele Tosi ha riassunto la storia recente del filobus, ricordando che si era optato per la suddivisione del progetto in stralci per accelerare i tempi di realizzazione. Con gli stralci, ha spiegato Emanuele Tosi "si riusciva a far partire una parte dei lavori senza che scattasse il termine temporale dei 1.200 giorni, contrattualmente previsto per completare i lavori. Questo comportava per il Comune un grande vantaggio: i lavori potevano essere realizzati in un tempo più lungo, riducendo al minimo i disagi sulla viabilità ed evitando così il rischio di bloccare la città". E la procedura era anche partita, con il primo stralcio già consegnato e il secondo già approvato. "Per il terzo e ultimo stralcio si prospettavano tempi più lunghi - prosegue Tosi - ma nel frattempo i lavori potevano andare avanti".

L'attuale consiglio di amministrazione di Amt ha però deciso di non procedere più a stralci. È stato approvato il progetto esecutivo e così è cominciata la corsa contro il tempo per completare l'opera entro il 31 gennaio 2022. "Nel frattempo, però, è stato perso un anno di tempo in cui si poteva lavorare - ha fatto notare l'ex vicepresidente di Amt - Non si sarebbero sprecati soldi e si sarebbero ridotti i problemi in città". Problemi che saranno soprattutto viabilistici.

La viabilità sarà letteralmente stravolta dai cantieri in quanto i lavori dovranno svilupparsi in contemporanea in tutti i quartieri della città, spesso chiudendo completamente le vie su cui interverranno - ha concluso Emanuele Tosi - È fin troppo facile prevedere le future reazioni dell'amministrazione comunale, la quale si troverà costretta a sospendere i lavori, sospensioni che faranno scattare le richieste di risarcimento danni da parte dalla ditta, la quale non avrà più alcuna responsabilità in merito. Penali che pagheranno, ovviamente, i cittadini veronesi. A tutto ciò, si aggiungono i nodi dei due parcheggi scambiatori di Verona Est e di Ca' dei Cozzi che non sono tecnicamente realizzabili in soli tre anni.

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