Ex Cardi, tante case in arrivo. La Lega teme per la viabilità e il PD attacca

Un nuova zona residenziale sorgerà tra Chievo e Saval. E ai timori del leghista Dario Pomari risponde Bertucco e il Partito Democratico. "Ora si lamentano, ma a suo tempo l'hanno votata loro"

(Foto Gmaps)

Tre torri di 18 piani, altri palazzi alti poco meno della metà e un supermercato. Un'ampia zona residenziale sorgerà tra Chievo e Saval, nell'area dell'ex Cardi e nella vicina area agricola divenuta edificabile. Tante nuove abitazioni che porteranno ad un aumento della popolazione e quindi in previsione maggiore traffico nelle strade della zona, principalmente via Berardi, via Galvani e via Puglie. Non a caso, le opere di compensazione per questi interventi riguardano proprio la viabilità, ma potrebbero non essere sufficienti. Ne è convinta la commissione urbanistica della terza circoscrizione, presieduta dal leghista Dario Pomari

"È sorprendente che a sollevare il problema dell'area ex Cardi sia proprio un leghista. La relativa scheda norma, inserita nel primo Piano degli Interventi Tosi-Giacino, fu votata anche da Sboarina e da tutti gli assessori leghisti che fino al 2015 sono stati in giunta con Tosi". Così ha commentato il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

Questa amministrazione ha continuato con l'errore di concentrare in terza circoscrizione e in particolare proprio al Chievo una quantità assurda di residenziale senza svolgere preventivamente alcuna analisi sul reale fabbisogno di abitazioni - prosegue Bertucco - A parità di servizi questa concentrazione è ovviamente destinata a peggiorare la vivibilità del quartiere e di questo i cittadini non avranno che da ringraziare la Lega. Se da parte leghista c'è la volontà di rimediare ulteriormente lo sapremo presto, quando la Variante 23 tornerà in consiglio comunale per la seconda lettura dopo le osservazioni. Allora sapremo se c'è la volontà di rimediare ai gravi errori del passato.

Di "presa in giro dei cittadini della terza circoscrizione" parlano il consigliere comunale PD Federico Benini e il capogruppo PD in terza circoscrizione Sergio Carolli. I due ricordano che la scheda norma sull'ex Cardi fu approvata nel 2011, quando la Lega governava in Comune e in circoscrizione. "Non è dato ricordare nessuna levata di scudi da parte leghista, solo il PD si oppose a questa inutile concentrazione di case", proseguono Benini e Carolli.

Se oggi Pomari si accorge che le strade sono troppo strette per sostenere il raddoppio del carico urbanistico, significa che rinnega il lavoro del suo stesso partito - concludono i due consiglieri democratici - Che cosa ha fatto la Lega per il Chievo in tutti gli anni che è stata al governo della città? Villa Pullé è ancora in disfacimento; sono stati negati progetti di mobilità sostenibile come la pista ciclabile di via Fava che avrebbe dovuto collegare il quartiere con Corso Milano; ha riempito Chievo di nuovo residenziale. Le uniche cose buone, come il collegamento ciclabile Boscomantico-Stazione e una maggior cura per l'igiene ambientale sono arrivate su progetti e su insistenza del PD che, pure restando all'opposizione, ha saputo costruire una risposta adeguata alle istanze dei cittadini.

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