Elezioni, Lega Nord sconfitta. Tosi: "Le baruffe ci sono costate care"

Il segretario regionale commenta l'esito delle comunali. A Treviso e San Donà di Piave cadono le roccaforti leghiste. Nelle città importanti del Veronese non passa un sindaco sostenuto dal Carroccio: "Nessuna dimissione"

Il segretario regionale della Lega Nord, Flavio Tosi

La Lega Nord esce con le ossa rotte dalle elezioni amministrative. Sia nei comuni veronesi dove erano stati sostenuti i candidati sindaci, vedi Bussolengo e Sona, sia nelle tradizionali roccaforti a Treviso e San Donà di Piave, il Carroccio ha perso. E a raccogliere i cocci tocca al segretario regionale Flavio Tosi. "Sarebbe sciocco negare questa sconfitta elettorale. Il centrodestra, e la Lega in particolare, hanno pagato in maniera carissima il calo dell'affluenza che non é mai stato così pesante e ci è costato caro - ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando i risultati dei ballottaggi, in particolare a Treviso, a margine dell'assemblea di Confindustria Vicenza -. Non ci si può però limitare a dire che abbiamo perso per la poca affluenza. Ora dobbiamo trovare il modo per ripartire, riportando la gente al voto e riconquistando la fiducia dell'elettorato. Questo lo si può fare smettendo di fare baruffe interne, che non ci hanno aiutato durante la fase pre-elettorale né adesso".

"I cittadini - ha osservato Tosi - sono già disinnamorati della politica e ovviamente mal sopportano di vedere i partiti lacerati al loro interno". Secondo Tosi, "la Lega si tira dietro una zavorra di episodi negativi recenti che ben si conoscono. Non si può dire che abbiamo perso e basta: bisogna ripartire sapendo che abbiamo Veneto, Piemonte e Lombardia e realtà importanti sul territorio che stiamo amministrando". Tosi ha quindi annunciato di voler "ripartire dalle battaglie di sempre, perché in Italia - ha sottolineato - poco é cambiato ultimamente dal punto di vista del federalismo, cuneo fiscale, spesa pubblica, giustizia e scarsa flessibilità nel mondo del lavoro". Sollecitato a ipotizzare il rinnovamento all'interno del Carroccio, Tosi ha spiegato che "la Lega lo ha fatto nel profondo, a partire dai congressi dell'anno scorso".

Nessuna dimissione, da questo punto di vista, sembra essere all'orizzonte della Lega. "Il ragionamento del consenso - ha concluso Tosi - è quello che vale: Maroni qualche mese fa ha vinto in Lombardia in un momento difficile, il sottoscritto l'anno scorso con il risultato negativo complessivo della Lega ha vinto a Verona. Chi sollecita certe cose prima di parlare magari deve portare consensi e risultati".

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