Lega e Fratelli d'Italia, alleati irrequieti sull'autonomia per il Veneto

Dopo lo scontro tra il candidato Luca Zaia e la leader di Fdi Giorgia Meloni, soffiano venti di pace. L'Udc è pronto a sottoscrivere un impegno pubblico. E Sergio Berlato conferma: «Fratelli d'Italia è per l'autonomia»

Fac-simile della scheda usata dai veneti per votare sull'autonomia

Anche lunedì scorso, 22 giugno, sembrava che tutto si fosse placato nel centrodestra. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia avevano trovato un accordo per le prossime elezioni amministrative e regionali. Tutti uniti, tutti sorridenti, tutti felici. In Veneto, il candidato del centrodestra è Luca Zaia, a cui è bastato concedere un'apparentemente innocua intervista al Corriere della Sera per riaccendere le scintille tra due alleati, Lega e Fratelli d'Italia. Zaia ha semplicemente ripetuto quello che probabilmente sarà il ritornello della Lega per tutta l'estate: o t'impegni affinché il Veneto ottenga l'autonomia oppure non puoi correre insieme a Zaia. Sembra però che questo ritornello abbia stancato Fratelli d'Italia, che con la sua leader Giorgia Meloni ha risposto a Zaia con un rilancio: autonomia in cambio di presidenzialismo.

Insomma, ci sarebbe una trattativa in atto. E se c'è una trattativa, significa che un accordo, in realtà, non c'è. Anche se venti di pace cominciano a soffiare. A spingerli, ad esempio, c'è il senatore Udc Antonio De Poli che, a PadovaOggi, ha dichiarato: «Sono pronto a firmare un patto davanti agli elettori per portare a casa il traguardo dell'autonomia delle regioni. Non ho dubbi e per quanto mi riguarda non ha senso avere pregiudizi ideologici sul tema. Sono pronto a firmare un impegno pubblico». Ed anche Sergio Berlato, ex consigliere regionale ed ora eurodeputato di Fratelli d'Italia, ha detto che la Lega non ha nulla da temere perché «Fratelli d'Italia è sempre stato favorevole alla richiesta di maggiori forme di autonomia per il Veneto, nel rispetto della Costituzione e di quel valore per noi indiscutibile che è quello dell’unità nazionale. È sulla base di questi precisi presupposti che Fratelli d’Italia si è compattamente e convintamente schierato a favore del referendum sull’autonomia».

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Resta ora da capire se a Lega e Fratelli d'Italia convenga ancora litigare (o fingere di litigare). E ancora non è chiaro chi davvero vorrebbe rompere l'alleanza: Fratelli d'Italia, a cui sembra indigesta l'autonomia, o la Lega, che vuole logorare l'alleanza per romperla e correre così da sola alle elezioni regionali, puntando a capitalizzare il suo vantaggio nei sondaggi.

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