Pubblica su Facebook dei video su Mussolini, il presidente Esu attaccato dal PD

Domenico Francullo è finito nel mirino del Partito Democratico scaligero, a causa di alcuni filmanti "nostalgici" comparsi sul suo profilo nel noto social network e accompagnati da commenti definiti "sibillini"

La segnalazione arriva da una nota inviata agli organi di stampa dal Partito Democratico scaligero, che si scaglia contro Domenico Francullo, presidente dell'Esu (l'ente per il diritto allo studio universitario), reo di aver pubblicato sul proprio profilo di Facebook alcuni filmati "nostalgici" riguardanti il Duce. I commenti con il quale Francullo ha accompagnato i filmati, hanno scatenato in particolar modo la protesta del capogruppo in Terza Circoscrizione Federico Benini: 

C'è il discorso a Sabaudia del 1934 con cui venne celebrata la “redenzione pontina” e un profetico discorso del Duce a Verona in una affollatissima Piazza Bra. Da bravo insegnante, Domenico Francullo, presidente in carica dell'Esu, l'ente per il diritto allo studio universitario dell'ateneo scaligero che ieri sera ha pubblicato questi video sul proprio profilo facebook, non manca di mettere in rilievo i riflessi educativi e pedagogici dei documenti postati: “Mettiamo in campo qualche vecchia strategia per tirar su questa Italia?” butta lì sibillino. Per poi osservare: “Mussolini parla di Europa costruita con una piramidale ignoranza delle geografie e della storia. A quasi un secolo si continua a parlare di una nuova Europa?”. Chiude la carrellata di perle di saggezza un ardito parallelismo in tema di partecipazione democratica: “Sconvolgente la folla. Non ho mai visto Piazza Brà così piena nei comizi dei vari premier di partito”.

Il fatto che il presidente Francullo dimentichi il proprio ruolo istituzionale e si lasci andare a simili nostalgie politiche mi lascia allo stesso tempo imbarazzato e amareggiato” commenta Federico Benini, attuale capogruppo Pd in Terza Circoscrizione, componente del direttivo Esu dal marzo 2009 all'aprile 2015. “Capisco che il suo mandato sia ormai agli sgoccioli ma fintanto continua a presiedere un'azienda pubblica chiamata a garantire il diritto allo studio i suoi comportamenti dovrebbero essere improntati alla massima sobrietà e terzietà. Quando deciderà di andarsene potrà esprimere tutte le opinioni politiche e i giudizi storici che desidera”.

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