D'Arienzo: «La Lega ha scambiato Tav e A22 per salvare Matteo Salvini»

Secondo il senatore veronese del Partito Democratico, in cambio «del voto grillino in Senato contro l'autorizzazione a procedere per il processo» Diciotti, la Lega avrebbe ceduto sull'Alta Velocità e sulla concessione di AutoBrennero

Vincenzo D'Arienzo

Non c'è da meravigliarsi del comportamento docile della Lega sule scelte di Toninelli. La verità è che la Lega ha scambiato TAV e concessione su Autobrennero per ottenere il voto per salvare Salvini dal processo per la vicenda della nave Diciotti.

A sostenerlo è il senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo, il quale interviene così sul dialogo tra Lega e M5S, che vede al centro la delicata situazione del Ministro dell'Interno Matteo Salvini e la realizzazione e gestione delle opere pubbliche. 

Ormai è più che evidente che i leghisti non sono in grado di contrastare la scelta dei grillini di seppellire l'alta velocità e di togliere agli Enti locali da Modena al Brennero, quindi, anche alla Provincia e al Comune di Verona nonché alla Camera di Commercio la concessione per la A/22.

Una scelta scellerata che nuocerà al nostro sviluppo. Infatti, le opere che rischiano, sono:

  • la terza corsia tra Verona e Modena; 
  • la terza corsia dinamica Bolzano Sud-Verona; 
  • le barriere antirumore; 
  • le aree di servizio (Affi e Povegliano).

Il contributo di 35 milioni di euro per la mediana provinciale da Nogarole Rocca a Isola della Scala e io dico di pretendere anche oltre Isola, almeno fino ad Oppeano sulla SS 434, successivamente alla valutazione di sostenibilità economico-finanziaria, la creazione del Polo logistico intermodale Isola della Scala in sinergia con il Consorzio ZAI/Quadrante Europa (inserita nel protocollo di gennaio 2016) e il problema del casello di Verona nord (un imbuto per tutti gli automobilisti che viaggiano sulla tangenziale che proviene dalla Valpolicella). Occorre metterci le mani con un progetto serio e definitivo, oltre al fatto che bisogna pensare a rendere il casello di Verona nord l'uscita che serve anche l'Aeroporto Catullo. Il casello attuale crea sono disagi e non distingue il traffico locale con quello autostradale e quello aeroportuale. Va potenziato senz'altro.

Inoltre, per Verona è importante anche il tunnel del Brennero. Nell’accordo per la concessione autostradale c’è anche il versamento di A/22 a favore del tunnel del Brennero di oltre 600 milioni di euro. La contrarietà grillina al tunnel è nota ed è un’altra ragione per la quale il Governo non rinnova la concessione.

L'assenso leghista a bloccare tutto non mi sorprende. Lo leggo ovunque e lo rilancio: Salvini ha accettato quella decisione in cambio del voto grillino in Senato contro l'autorizzazione a procedere per il processo che lo vedrebbe coinvolto. Emblematico anche il silenzio di Zaia, sempre solerte, sui danni che tutto questo causerà al Veneto.

L'ennesima prova l'ho avuta la settimana scorsa. Mercoledì scorso la maggioranza – compresi i senatori leghisti veronesi - ha bocciato il mio emendamento al Decreto Semplificazioni. Se il mio emendamento fosse passato Toninelli sarebbe stato costretto a rilasciare la concessione.

Questo per dire che quel ministro non è un bimbo capriccioso, ma sa bene come comportarsi perché è ben accompagnato dalla Lega.

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