Fallisce Melegatti, Salemi: "Serve Task force preventiva per giocare d’anticipo sulle crisi"

"La crisi della Melegatti - ha dichiarato l'esponente Pd Salemi - deve essere l’occasione per comprendere che serve rilanciare l’intero sistema per evitare un tragico film già visto"

«La crisi della Melegatti è l’ennesima crisi aziendale in Veneto. Un film già visto anche in altre realtà, penso alla Lovato Gas a Vicenza, la Nuova Marelli ad Arzignano, in provincia di Vicenza, alla GlaxoSmithKline a Verona. Un marchio storico, un brand appetibile, diversi soggetti di mercato interessati, e nonostante questo un fallimento dovuto a litigi e inadeguatezze delle dirigenze. Se vogliamo superare queste continue crisi gestite all’ultimo, è necessario che la Regione metta in campo un’interlocuzione autorevole; si può infatti avere un ruolo di terzietà per garantire l’interesse sociale, salvaguardare il brand, l’occupazione del territorio. Come fare? Attraverso una sorta di task force per agire a tutto campo sul tema della prevenzione, giocando in anticipo. Serve un vero e proprio osservatorio che contribuisca a costruire una “cultura della crisi”, con centri studi sul territorio per istituzionalizzare forme di collaborazione con il mondo della finanza, i grandi istituti bancari, interventi con strumenti normativi a supporto della gestione della crisi d’impresa». Così la vice-capogruppo del Pd Orietta Salemi sul caso delle crisi aziendali e del fallimento della Melegatti.

«La nuova legislazione sulla trasparenza dei bilanci, sulle responsabilità del collegio dei sindaci revisori va già in questa direzione. E la Regione Veneto - prosegue Salemi - deve esercitare modalità di accompagnamento anche attraverso il suo ente strumentale, vocato a questa missione, che è Veneto Sviluppo. Questo per evitare di intervenire sempre in ritardo, dopo che il danno rischia di risultare irreversibile e l' unico stucchevole strumento resta la mozione di solidarietà a lavoratori ed aziende. I buoi vanno presi prima che siano scappati dal recinto».

«A questo riguardo – continua Salemi - Melegatti ha bisogno di un soggetto autorevole che eserciti una moral suasion su soggetti industriali che ancora forse mostrano interessamento. E la Regione può essere questo soggetto. La crisi della Melegatti deve essere però l’occasione per comprendere che serve rilanciare l’intero sistema per evitare un tragico film già visto. Su questo tema è interessante l’esempio dell’Emilia Romagna che ha finanziato dei fondi per la internazionalizzazione - avvalendosi anche del contributo di competenza della associazione italiana di categoria di Temporary management che interviene sul tessuto industriale dei territori aiutando a leggere dove c'è margine di investimento e recupero delle aziende  o dove ci sono i rami secchi che portano a situazioni irreversibili. La Regione Veneto – conclude Salemi – si attivi quanto prima per muovere forze che investano energie e competenze in un lavoro di prospettiva. I lavoratori e le famiglie, hanno il diritto di avere una prospettiva».

Potrebbe interessarti

  • Capelli verdi dopo il bagno in piscina? Ecco le cause e i rimedi fai da te

  • La clinica San Francesco riconosciuta dalla regione Veneto come “struttura di riferimento per la chirurgia robotica ortopedica”

  • Mercato immobiliare sul Lago di Garda: Peschiera al primo posto

  • "Benvenuto": il nuovo vademecum su come affrontare i primi due anni del bebè

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 16 al 18 agosto 2019

  • Maestre diplomate ma non laureate, a Verona centinaia rischiano il posto

  • Due persone investite da due diversi treni sulla linea Verona - Brescia

  • Donna fermata mentre va al lavoro da un giovane che le mostra i genitali

  • Prima il boicottaggio, poi la manifestazione contro Polunin in Arena

  • Frontale tra auto sul lago: morta una persona e altre due rimaste ferite

Torna su
VeronaSera è in caricamento