Coronavirus e ztl, Sboarina: «Non ha senso aprirla». Tosi: «Un errore»

L'ex primo cittadino: «Il centro di Verona è semideserto e alcune attività hanno chiuso per ferie forzate causa mancanza di clienti»

Foto di repertorio

Nessuna ordinanza vieta loro di chiudere, ma per alcuni esercenti del centro storico di Verona hanno deciso di lasciare lo stesso le saracinesche abbassate. Per colpa del coronavirus, la diminuzione della clientela è tangibile per tutti ed è diventato poco conveniente tenere aperto. Un suggerimento arrivato al Comune per sostenere le attività del centro storico è stato quello di aprire la zona a traffico limitato (ztl) per favorire l'afflusso verso il cuore della città. Il sindaco Federico Sboarina è però contrario. «E sbaglia», commenta l'ex primo cittadino Flavio Tosi.

Occorre dare un segnale anche simbolico contro l'allarmismo e il panico che si sta generando, tornado ad attrarre persone in centro - ha scritto Tosi - La ztl nacque per evitare l'assalto al centro, ma in questi giorni semmai c'è il problema contrario, con una Verona semideserta e attività che hanno chiuso per ferie forzate causa mancanza di clienti. Purtroppo si è generata psicosi e panico a causa della comunicazione e dei provvedimenti del Governo, per quella che è poco più di un'influenza di cui però manca il vaccino. L'unico provvedimento sensato è invitare gli anziani e chi soffre di altre patologie a limitare gli spostamenti, perché purtroppo loro sono gli unici soggetti che rischiano davvero, ma per il resto si può e si deve continuare a vivere normalmente.
Tra l'altro, aprire la ztl sarebbe anche un provvedimento a costo zero che avrebbe solo benefici economici e sociali per la nostra città.

E secondo il tosiano Alberto Bozza, su questo tema non ci sarebbe unità all'interno della maggioranza. «L'assessore al commerciò Nicolò Zavarise, verbalmente, si è detto favorevole ad aprire la ztl, ma nulla è stato fatto o proposto - ha detto Bozza - In questo momento prevale la linea di Sboarina, che a mio avviso non è di buon senso, quando invece sarebbe opportuno dare un segnale vista l'emergenza»

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Ma in questi giorni di emergenza, Verona Domani esprime sostegno per il sindaco: «Sta gestendo egregiamente la situazione - hanno dichiarato i consiglieri Marco Zandomeneghi, Daniela Drudi, Massimo Paci e Mauro Bonato - Serve essere vicini alle realtà produttive ed economiche, ascoltare le loro esigenze e mettere in atto tutte le iniziative a loro sostegno. Verona ed il suo indotto economico e turistico devono andare avanti, rialzare la testa e solamente con una buona e responsabile azione politica ed amministrativa delle istituzioni nazionali e locali ciò potrà avvenire. È quello che sta facendo il sindaco Federico Sboarina. Non bisogna cedere al panico. Il primo cittadino sta attuando misure perfettamente in linea con le autorità nazionali preposte, prendendo decisioni mirate, a volte risolute ma corrette e lungimiranti».

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