Parco della Lessinia, coro unanime da Pd e M5S contro la riduzione dei confini

«Per controllare le specie come i cinghiali non serve ridurre l’area protetta e danneggiare la biodiversità», attacca il deputato veronese del Pd Diego Zardini

Il Parco della Lessinia - immagine d'archivio

La cosiddetta "ridefinizione" dei confini del Parco della Lessinia, prevista da una proposta di legge, continua a far discutere, sollevando molte voci critiche oltre che manifestazioni di protesta. Secondo il parlamentare veronese del Partito democratico Diego Zardini sarebbero in gioco «1.700 ettari di area protetta su 10 mila». A monte del taglio vi sarebbe la necessità di contrastare la presenza dei cinghiali sul territorio, motivazione che però parrebbe non convincere lo stesso Zardini: «Per controllare le specie come i cinghiali non serve ridurre l’area protetta e danneggiare la biodiversità, - incalza il deputato veronese Zardini - Basterebbe approvare le modifiche al Piano ambientale e redigere la Valutazione ambientale strategica. Documenti che attendiamo dalla Regione Veneto da molti anni e non si capisce perché non li abbia ancora portati a termine».

Altra voce che si è levata a difesa del Parco della Lessinia è statta quella di un'altra deputata veronese, questa volta esponente del Movimento 5 Stelle, nonché presidente della Commissione Giustizia alla Camera, Francesca Businarolo: «Mi associo alle preoccupazioni espresse da oltre 100 associazioni per il progetto di legge nr. 451 dei consiglieri Alessandro Montagnoli, Stefano Valdegamberi ed Enrico Corsi che mira a destrutturare il Parco Naturale Regionale della Lessinia, - spiega la deputata pentastellata Businarolo -  un enorme bene comune che le istituzioni hanno solo il dovere di tutelare. La Lessinia si identifica con il suo Parco, la cui legge istitutiva del 1990 ha anticipato le linee di sviluppo di un territorio che ha fatto della valorizzazione ambientale e della coesistenza delle attività agricola e turistica uno dei suoi maggiori ambiti di sviluppo economico e sociale».

Il post Facebook contro la ridefinizione dei confini del Parco della Lessinia dell'associazione "Lessinia futura"

Sempre sul fronte del Partito democratico resta infine salda l'idea che «coniugare economia, sviluppo e tutela del parco è possibile», e proprio in tal senso per la giornata di domani, venerdì 24 gennaio alle ore 11.30, è stata annunciata a Palazzo Barbieri una conferenza dall'eleoquente titolo "No alla riduzione del Parco della Lessinia". All'appuntamento saranno presenti il capogruppo del Partito democratico Stefano Fracasso, il vicepresidente della commissione regionale Ambiente Andrea Zanoni e le consigliere regionali veronesi Orietta Salemi ed Anna Maria Bigon, per illustrare le prossime azioni politiche che il gruppo Dem intende operare in Consiglio regionale contro tale proposta.

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