Controlli in uscita ai varchi Ztl e multe, Flavio Tosi attacca: «Ennesima tassa per i veronesi»

Contro l'amministrazione l'ex sindaco Flavio Tosi sul tema Ztl: «Il Comune vuole fare cassa sulla pelle dei veronesi, di chi lavora, è questa la cosa più irritante e insopportabile»

L' ex sindaco Flavio Tosi

Da venerdì 1° febbraio, sono scattate le prime (potenziali) sanzioni per tutti gli automobilisti che non rispettano gli orari di uscita dalla Zona a Traffico Limitato del centro storico. Gli implacabili occhi elettronici posizionati ai varchi di via Nizza, ponte Garibaldi e piazzetta Municipio, hanno infatti iniziato ad incamerare i dati delle targhe dei contravventori e, a breve, saranno recapitate le multe.

A stabilire gli orari di accesso e di permanenza nella Ztl è un’ordinanza in vigore dal 2014, ma la novità dell'anno è stata appunto quella di effettuare le verifiche anche "in uscita". Un inasprimento dei controlli contro i "furbetti" delle Ztl che non ha mancato di provocare qualche polemica a livello politico. L'ex sindaco di Verona Flavio Tosi, in particolare, si è detto recisamente contrario, se non al provvedimento stesso, quanto meno alle sue relative modalità di attuazione: «Attivare i varchi in uscita senza pensare a delle specifiche finestre per venire incontro alle esigenze di chi in centro lavora e dalla Ztl entra ed esce continuamente, - ha dichiarato Tosi - non per capriccio ma per dovere professionale, che siano commercianti, esercenti o lavoratori dipendenti, significa voler legalmente defraudare i cittadini». 

Insomma, non usa mezze parole Tosi nell'attaccare l'amministrazione del suo successore Federico Sboarina, arrivando persino a paragonare l'attivazione delle telecamere in uscita dei varchi Ztl a una sorta di nuova tassa: «In due giorni sono già più di 200 le probabili multe. - ha aggiunto Tosi - Si conferma quanto avevamo previsto: il provvedimento di Sboarina & C è di fatto l'ennesima tassa sui cittadini veronesi. Del resto questa è l'amministrazione delle tasse, tra aumenti dei ticket dei bus, dei plateatici, della tassa di soggiorno e con sempre in silente agguato il possibile aumento della Tari». 

Va comunque ricordato che per chi non dispone del pass, l’accesso è consentito dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 18, nei giorni feriali, e dalle 10 alle 13.30, nei festivi. È inoltre possibile prenotare l’accesso alla Ztl, da lunedì a venerdì, nella fascia oraria dalle 20 alle 22 e fino ad un massimo di 150 ingressi. I mezzi privi di autorizzazione non possono rimanere all’interno della ZTL oltre questi orari.

«Il Comune vuole fare cassa sulla pelle dei veronesi, di chi lavora, - ha quindi concluso la sua requisitoria polemica l'ex primo cittadino scaligero Flavio Tosi - è questa la cosa più irritante e insopportabile. Tra l'altro si chiedono soldi (l’incasso aggiuntivo in multe per Palazzo Barbieri sarà di circa 5 milioni l’anno) senza dare nulla in cambio, dato che la città da quasi due anni con Sboarina è morta dal punto di vista culturale e turistico, senza nessuna grande mostra».

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Commenti (2)

  • Ma va a laurà, terun!

  • Fatemi capire ! Ma bisogna rispettare gli orari oppure ognuno decide come meglio crede? Sono settimane che il comune informa attraverso giornali e tv locali del divieto e consiglia vivamente di rispettarlo pena multe salate. Molti probabilmente abituati a non rispettare gli orari pensavano che non sarebbero stati multati. Se ci sono delle regole sia in entrata che in uscita dalla ZTL conviene rispettarle . pena un portafoglio molto più leggero. A voi la scelta!!!

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