Lega Nord in congresso al Lido di Venezia il 21 e 22 settembre

Non sarà Verona il teatro della "svolta padana" come molti pensavano, ma la città che più ha sofferto per espulsioni e baruffe interne. Il segretario regionale Flavio Tosi: "Niente comizi. Voteremo per il futuro del movimento"

Il segretario regionale della Lega Nord, Flavio Tosi, con quello federale, Roberto Maroni (foto web)

Si è sbagliato chi pensava che la "resa dei conti" del Carroccio avvenisse in un territorio più congeniale e sicuro come Verona. Il teatro dello scontro sarà al Lido di Venezia. In molti già penseranno a sfide sulla spiaggia come l'Armata Brancaleone, dati gli episodi trascorsi, non ultimo le aggressioni, da una parte e dall'altra, avvenute nella sede regionale di Noventa Padovana. In ogni caso, la ''svolta politica e programmatica'' della Lega Nord, soprattutto in vista delle elezioni amministrative ed europee della prossima primavera, sarà sancita il 21 e 22 settembre al Lido, con "una grande assemblea" al Palacinema.

Lo ha confermato Flavio Tosi, sindaco di Verona, segretario nazionale della Liga Veneta e vicesegretario federale della Lega Nord. All'appuntamento del Lido verranno portate le proposte raccolte negli incontri territoriali, in quelli provinciali e nelle assemblee nazionali; quella del Veneto si terrà anch'essa a settembre. Proprio a Venezia, dunque, dove, praticamente, i vertici del movimento padano sono stati azzerati durante la scissione e il passaggio da Bossi a Maroni. Il resto lo hanno fatto le espulsioni decise proprio da Tosi. Il sindaco di Verona precisa che quella del Lido "non sarà la sede per fare dei comizi", ma per sancire, "con tanto di voto", quale sarà il cammino futuro del movimento. Secondo il vicesegretario federale, "se ritorneremo a fare qualcosa di concreto, in particolare per il Nord, attraverso la Macroregione, recupereremo il consenso perso''. Consenso che si può riacquisire anche praticando l'alleanza con liste civiche, come si è fatto a Verona ("dove, peraltro, qualcuno all'interno della Lega Nord voleva che perdessimo la città"). Soffermandosi sulla sconfitta di Gentilini a Treviso, Tosi ricorda che il candidato sindaco della Lega Nord ha ottenuto un consenso personale secondo solo al Pd e che lo stesso Gentilini rimane "una risorsa per onestà intellettuale e coerenza", per cui "ben venga" la sua eventuale disponibilità a candidarsi a qualche incarico nel partito.

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