Pfas, relazione della Commissione Ecomafie. Bottacin: "Non è obiettiva"

M5S e PD attaccano la Regione per alcune mancanze evidenziate nella relazione, ma l'assessore regionale ribatte e spera che la commissione d'inchiesta regionale possa fare piena luce sulla vicenda

Coda lunga di polemiche dopo l'approvazione e la pubblicazione della relazione della Commissione Ecomafie in Parlamento sul ciclo dei rifiuti sui Pfas. I membri del M5S della commissione si sono soffermati su un punto in particolare, quello in cui si riconoscono i Pfas come sostanze pericolose, quindi quando diventano rifiuti devono essere trattati come rifiuti pericolosi. Inoltre sempre nella relazione si fa riferimento alla ditta Miteni, la quale non può continuare a scaricare Pfas come fa ora, poiché appunto sostanze pericolose e soggette a limitazioni più stringenti. Per questo il M5S chiede che la Miteni chiuda la linea Pfas. "Nel frattempo chiediamo che i rifiuti contaminati da Pfas siano trattati con cautele specifiche e non esportati fuori dai territori regionali contaminati. Ovviamente ogni spesa deve ricadere sulle aziende coinvolte e non sui cittadini, inoltre le responsabilità dell’inquinamento e degli eventuali danni alla salute dovranno essere sanzionate".

La relazione della commissione contrasta con la posizione assunta dalla Regione Veneto e dall'assessore Gianpaolo Bottacin che replica: "Colgo molta superficialità nell'approccio con cui l'argomento è stato trattato. È di tutta evidenza che chi ha votato un tale testo, in alcune parti as