Autonomia, tutti entusiasti dopo la firma di Zaia all'accordo preliminare

Casali (Centro Destra Veneto): "I futuri parlamentari proseguano l'iter legislativo". Berti (M5S): "L'autonomia sia usata bene". Puppato (PD): "Merito al governo Gentiloni"

(Foto Facebook)

"Una giornata superstorica", l'ha definita il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Ieri, 28 febbraio, Zaia ha firmato a Palazzo Chigi l'accordo preliminare per la concessione di maggiore autonomia al Veneto da parte dello Stato. Un accordo firmato anche da altri due presidenti regionali, Maroni per la Lombardia e Bonaccini per l'Emilia Romagna. Anche le loro Regioni hanno avviato il percorso per ottenere maggiore autonomia dal centralismo statale, con la sola differenza che Lombardia e Veneto sono arrivati a questo passaggio sospinte da un referendum.

E alla soddisfazione di Zaia si aggiunge anche quella delle forze politiche che hanno sostenuto questa battaglia per l'autonomia, come i gruppi politici Verona Domani e Centro Destra Veneto. "Inizia un percorso di sburocratizzazione ed efficienza amministrativa che porterà maggiori risorse e migliori servizi per la collettività - ha dichiarato il consigliere regionale Stefano Casali - E chiediamo ufficialmente ai futuri parlamentari veronesi il loro impegno per il rispetto della decisione di milioni di cittadini veneti, proseguendo l'iter legislativo che darà finalmente attuazione ad una vera autonomia del Veneto".

Non possiamo che essere contenti del raggiungimento di questo obiettivo - ha commentato Jacopo Berti del Movimento 5 Stelle - Certo che parlare di autonomia in materia ambientale in questi giorni, che vedono il Veneto al centro dell’attenzione nazionale per le discariche e i Pfas, fa suonare un campanello d'allarme. Vogliamo l'autonomia ambientale? Allora usiamola, ma usiamola bene. Perché non abbiamo intenzione di ascoltare altre scuse da parte di chi incolpa Roma quando le cose non vanno bene.

Partiti di centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno rivendicato il loro pieno appoggio al percorso intrapreso dal presidente Zaia, contrapponendosi a un Partito Democratico più tiepido. Ma la parlamentare veneta Laura Puppato ha evidenziato la piena disponibilità data dal governo nazionale guidato dal PD. "Merito al governo Gentiloni - scrive Puppato - per aver subito accolto le richieste delle regioni al contrario di quanto fece il governo Berlusconi nel 2008, di cui faceva parte lo stesso Zaia. Quando Galan portò avanti una domanda analoga il governo di centrodestra neppure si degnò di rispondere. È evidente che la fretta di arrivare alla firma dipende dal fatto che lo stesso Zaia, come Maroni e Bonaccini, teme che possa nascere un governo di centrodestra con cui la trattativa si complicherebbe con il forte rischio di arenarsi come successo in passato".

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Siamo felici del risultato raggiunto e di fronte a nuove competenze di cui il Veneto potrà godere ci aspettiamo un surplus di responsabilità da parte della Regione - ha aggiunto la consigliera regionale Orietta Salemi - Vigileremo perché gli esiti dell'intesa siano rispettati anche dal nuovo governo e dal Parlamento.

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