Ex Arsenale. La proposta di Italiana Costruzioni non convince il Comitato

Il project financing è stato presentato alla terza commissione consigliare del Comune. Tante le rassicurazioni, ma non abbastanza per il Comitato Arsenale

Italiana Costruzioni ha presentato alla terza commissione consigliare del Comune di Verona il suo project financing per recuperare l'ex Arsenale. Tante le domande rivolte al presidente Attilio Navarra, che ha risposto rassicurando sulla copertura finanziaria, sui tempi dei lavori e sui rapporti con al Soprintendenza. 

Rassicurazioni che però non hanno convinto il Comitato Arsenale, che ha esposto i suoi dubbi: "Non crediamo che si possa oggettivamente pensare che sia oggi ammissibile questa nuova proposta assai più impattante della precedente (quella di Rizzani De Eccher, poi archiviata, ndr) ,dato che non solo snatura il genius loci del complesso, ma incrementa di molto la superficie coperta, aggiunge volumi nuovi e raggiunge altezze imbarazzanti pari a quelle dei condomini di Borgo Trento, dell'ordine del doppio dell'attuale Arsenale". 

Al Comitato non piace la nuova coperture prevista per la Corte centrale che "appare funzionale soprattutto al centro commerciale, che verrebbe costituito dai circa 6.500 metri quadrati della totalità degli edifici della Corte. La affermata preponderanza delle mostre d’arte appare singolare. Tali spazi, necessariamente estemporanei, sarebbero quelli coperti dalla chimerica copertura in vetro, di circa 4.000 metri quadrati, a fronte degli spazi commerciali ben superiori e pari a circa 6.500 metri quadrati. A noi, francamente, appare un vero e proprio centro commerciale con una importante hall necessaria per una migliore fruizione dei vari esercizi commerciali. In conclusione, in tutto il complesso, gli spazi commerciali e direzionali occupano ben di più del 50% delle superfici disponibili".

Tante poi le questione su cui il Comitato vorrebbe delle risposte, come sapere dove verranno spostati gli spazi attualmente usufruiti dal Museo di Storia Naturale e chi ne pagherà il trasloco. "In questa proposta - scrive il comitato - si vedono gli esercizi pubblici, ma i servizi pubblici, se ci sono, non sono per nulla evidenti. E quale sarà la rendita delle attività di tipo privato? Solo conoscendo tali elementi fondamentali può essere formulato un giudizio serio e motivato in ordine alla legittimità della proposta". 

Intanto il Comitato Arsenale ha rilanciato le sue proposte per il recupero della struttura: "In buona sostanza abbiamo proposto e continuiamo a proporre che debba essere individuata una funzione primaria, che noi indichiamo nella nuova sede del Museo Civico di Storia Naturale, supportato da attività connesse, quali biblioteca, librerie specializzate, laboratori didattici; tale attività primaria potrebbe essere integrata da attività di tipo complementare, di tipo pubblico ma anche privato, quali attività di ristoro, luoghi per lo spettacolo, luoghi per riunioni ed attività di socializzazione, luoghi plurifunzionali per esposizioni temporanee e per manifestazioni, spazi per attività di interesse specifico dei giovani quali start/up, fab/lab ecc. Gli spazi aperti (circa quattro ettari) dovranno, comunque, essere destinati a parco pubblico".

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