Central park allo scalo merci, tutti i dubbi del Pd: «È un sogno dimezzato?»

«Il Piano d’Area Quadrante Europa - spiega il consigliere Benini - prevede parco soltanto su metà dell’area dello scalo merci e Sboarina non ha mai dato segno di voler mettere in discussione questa decisione presa dalla Regione Veneto ormai 13 anni or sono»

Ipotesi di progetto parco allo scalo - immagine d'archivio

Circa un mese fa si è svolto l'incontro tra il sindaco di Verona Federico Sboarina e il nuovo Ad di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti. Al centro del summit, ovviamente, non poteva non esservi stato anche il grande "sogno" dell'attuale amministrazione, quello di realizzare un enorme parco lungo l'area dello scalo merci. I toni enfatici del post incontro avevano annunciato «la firma a breve di un protocollo d'intesa che conterrà i dettagli operativi».

Si tratta di un argomento dal forte impatto che, tuttavia, nonostante gli annunci entusiastici, continua anche a destare non pochi dubbi e perplessità, specie sul fronte delle opposizioni. Per il Partito democratico veronese, è voluto intervenire in merito il consigliere Federico Benini: «Ammettendo che "le ferrovie dovranno pure valorizzare i loro spazi" e che "occorrerà tener conto della nuova stazione della Tav", l’amministrazione sta forse cercando un modo indolore per ridimensionare la promessa di un Central Park sull’intera area dello scalo merci con la quale aveva illuso i cittadini in campagna elettorale? Del resto - argomento il consigliere Benini - il Piano d’Area Quadrante Europa prevede parco soltanto su metà dell’area dello scalo merci e Sboarina non ha mai dato segno di voler mettere in discussione questa decisione presa dalla Regione Veneto ormai 13 anni or sono».

Dubbi che il consigliere Dem accompagna con un'ulteriore critica all'amministrazione, vale a dire quella di aver trascurato altre aree della città di Verona per concentrarsi esclusivamente sull'auspicato "Central Park" allo scalo merci: «L'aspetto  forse più importante della faccenda è che, puntando tutto su un’unica opera bandiera, l’amministrazione ha colpevolmente trascurato le altre parti della città, mentre altre città nelle nostre stesse condizioni, come Vicenza, hanno ottenuto molto di più dalle Ferrovie. È un peccato, ad esempio, che un’analoga compensazione non sia stata prevista per i quartieri Ovest della città, - prosegue Benini - che verranno tagliati (grillini permettendo) dal nuovo corridoio ferroviario del Brennero. Per ben quattro volte la maggioranza ha bocciato la nostra proposta di inserire tra le compensazioni la realizzazione del parco della Spianà».

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