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Castelletti: "Il sindaco è al servizio della città, non della sua carriera"

Il candidato del centrodestra è convinto che "un buon sindaco deve vivere a contatto con la gente senza usare il consenso per la propria carriera politica"

Ermes Oscalli 26 aprile 2012

Parlando della gestione della cosa pubblica, Castelletti sostiene che "un buon amministratore, sia nelle imprese sia in politica, non deve avere interesse personale in ciò che gestisce. Il compito di un buon sindaco è quello di passare il suo tempo in città, in mezzo alla gente, per vedere e amministrare. Una cosa diversa è invece quella di usare i consensi che si ottengono grazie alla fiducia dei cittadini per la propria carriera politica. Inoltre, nei cda della aziende devono andare persone competenti. È ora di dare un taglio alla politica degli amici degli amici".

Il candidato della maxicoalizione di centrodestra ha infine condotto una riflessione sui giovani e sul loro ingresso nel mondo del lavoro: "I giovani sono la risorsa del futuro e non si tratta di una frase fatta. In questa esperienza di campagna elettorale ho avuto modo di dialogare con tanti ragazzi e ho potuto vedere il vero volto dell'intraprendenza della gioventù: i nostri ragazzi hanno tanta voglia di fare, tanta vitalità. Hanno grandi idee, ma sono anche molto insicuri vista la loro mancanza di esperienza. Hanno bisogno di una giuda che possa aiutarli a creare ricchezza partendo dal loro modo di vedere e vivere il mondo. Per questo motivo perso che l'occupazione giovanile debba essere discussa all'interno delle università, ma al tavolo deve sedersi anche un terzo attore, ovvero il mondo delle imprese".


 

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Luigi Castelletti
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