Ca' del Bue, l'inceneritore che accende la polemica. Da "Fare!" critiche alla Lega

Dopo la scelta del Governo Renzi di cancellare Ca' del Bue dalla lista degli impianti strategici per lo smaltimento dei rifiuti a livello nazionale, il dibattito politico sta vivendo in queste ore fasi molto intense

I consiglieri comunali del Partito Democratico Michele Bertucco e Stefano Vallani hano comunicato la loro volontà di presentare alla prima seduta utile, una richiesta ufficiale affinché venga cancellato il termovalorizzatore di Ca' del Bue dal Piano regionale dei rifiuti. L'impianto che recentemente è stato depennato dallo stesso Governo dalla lista di quelli considerati strategici a livello nazionale, si trova ora al centro del dibattito politico locale.

I due esponenti del Pd veronese, hanno così motivato la loro presa di posizione: "Il progetto dell'inceneritore di Cà del Bue è rimasto definitivamente orfano, ora non rimane che toglierlo dalla pianificazione regionale. Per questo motivo alla prima seduta utile chiederemo al Consiglio comunale di approvare una formale richiesta di cancellazione alla Regione Veneto. Grazie al Pd l'alternativa all'incenerimento è a portata di mano: si chiama raccolta differenziata e il piano regionale dei rifiuti impone di portarla al 76% entro il 2020".

Nel frattempo in Regione, la stessa Lista Zaia e la Lega Nord hanno annunciato a loro volta una mozione che chiederebbe di rinunciare alla costruzione di nuovi inceneritori di rifiuti nel Veneto. Una proposta che è però stata subito attaccata, o meglio ritenuta irrilevante dal sindaco scaligero Flavio Tosi e da altri esponenti tosiani. In merito è infatti intervenuto Giuseppe Stoppato che senza giri di parole ha spiegato: "La mozione con la quale Lega e Lista Zaia proporranno di non attivare nuovi inceneritori (ne leggiamo diffusamente oggi sui quotidiani locali) non ha alcun valore: non è nulla più di carta straccia".

L'esponente del movimento politico "Fare!" ha poi così proseguito: "Il Governo non ha vietato alla Regione Veneto la realizzazione di Ca’ del Bue, tesi che qualche “cuor di leone” sta cercando di far passare, ma l’ha soltanto tolto dalle opere strategiche. Quindi, volendo, la Regione potrebbe comunque non tenere in considerazione le indicazioni dell’esecutivo. Se davvero la Lega non vuole la realizzazione dell’impianto, vada fino in fondo, e passi dalle chiacchiere ai fatti, presentando un progetto di legge che tolga Ca' del bue dal Piano regionale dei rifiuti: io, eventualmente, sarò il primo a schierarmi al loro fianco in questa operazione dato che – fino a prova contraria – fui l’unico a marzo 2015, quando ero consigliere regionale di maggioranza, a votare contro all’impianto nell’ambito del Piano".

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