«Strade e marciapiedi impraticabili», il PD di Verona chiede più risorse

I consiglieri comunali Federico Benini e Stefano Vallani vorrebbero concentrare tutte le risorse disponibili dell'avanzo di bilancio per realizzare un piano straordinario per la mobilità cittadina

Foto di repertorio

Sono due anni e mezzo che l'amministrazione Sboarina governa la città e ci sono ancora strade gruviera con buche ovunque, voragini che si aprono ad ogni acquazzone, avvallamenti che diventano piscine anche per la mancanza di manutenzione delle caditoie, marciapiedi spesso impraticabili e segnaletica orizzontale sbiadita. Tutto ciò mette a repentaglio quotidianamente la sicurezza di pedoni, ciclisti e degli stessi automobilisti, limitando la mobilità specie delle categorie più deboli, come anziani e bambini.

La critica alla gestione delle manutenzioni di strade e marciapiedi di Verona portata avanti dal sindaco Federico Sboarina e dalla sua giunta è dei consiglieri comunali del Partito Democratico di Verona Federico Benini e Stefano Vallani. Una critica che è anche un presupposto ad una loro proposta. Attraverso un emendamento ad una manovra di assestamento sul bilancio comunale 2018, Benini e Vallani vorrebbero concentrare tutte le risorse disponibili dell'avanzo di bilancio per realizzare un piano straordinario per la mobilità cittadina.

Dai circa 806mila euro che risultano agli atti, destinati a scomparire in una decina di rivoli di spesa, occorre togliere circa 357mila euro per gli interventi indifferibili alle piscine delle Golosine - scrivono i consiglieri PD - Risulterebbero così circa 449mila euro da assegnare a strade e marciapiedi, quasi il doppio di quanto contenuto nella proposta dell'amministrazione che prevede solamente 250mila euro.
La richiesta è che dopo questo piano di emergenza si proceda ad una programmazione puntuale di asfaltature e rifacimento marcipiedi, come del resto era previsto nel programma del sindaco Sboarina. Che fine ha fatto l'impegno di un piano annuale di manutenzione strade votato dalla maggioranza in sede di approvazione delle linee programmatiche amministrative ad inizio mandato? E il promesso rinnovamento di identità dei quartieri aumentando il verde, alberando strade e piazze, curando il decoro urbano, manutenzione di strade e marciapiedi e connettendo le piste ciclabili esistenti? La verità è che con questa amministrazione il miglioramento della qualità della vita nei quartieri è diventato un obiettivo impossibile, utopico. Come opposizione puntiamo ormai soltanto alla riduzione del danno e lavoriamo per ottenere le minime condizioni di sicurezza di viabilità.
I fallimenti della giunta Sboarina sotto questo aspetto sono molti: l'amministrazione aveva avviato un programma di ricoloratura della segnaletica pedonale che purtroppo si è fermato; riasfaltature e rifacimento marciapiedi procedono senza un programma predefinito con priorità che vengono decise di volta in volta dall'assessore e dal consigliere di maggioranza di turno che si fanno pure immortalare durante i sopralluoghi come facessero un favore alla via o alla strada degnata della loto attenzione; Amia ha avviato un programma di pulizia straordinaria delle caditoie di cui nessuno si è accorto.

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